Lo scorso 11 aprile, un Boeing 737 Ryanair – partito da Catania e diretto ad Atene – si è preso la ribalta nazionale per quanto avvenuto a bordo. Poco dopo la partenza infatti (decollo avvenuto alle 8.10 del mattino circa), il volo della compagnia irlandese ha subito un violento rallentamento, tanto palese da essere chiaramente avvertito dai numerosi passeggeri a bordo, generando il panico tra le file in volo.
Una perdita di potenza e di quota, creando una situazione naturalmente anomala che, nel giro di pochi istanti, si è trasformata in scene di terrore a bordo quando, tra problemi di comunicazione e spavento diffuso per tutte le persone in volo, l’aereo ha fatto marcia indietro e invertito la propria rotta per un atterraggio d’emergenza ancora su Catania, l’aeroporto di partenza.
Sul caso, il Quotidiano di Sicilia si è confrontato anche con Ryanair che – attraverso il suo ufficio stampa – fa sapere come “questo volo da Catania ad Atene (11 aprile) è tornato “all’aeroporto di partenza a causa di un problema tecnico di entità minore all’aeromobile, dove – sottolinea l’azienda – è atterrato regolarmente e i passeggeri sono sbarcati normalmente.”
La marcia indietro verso Catania. Un passeggero a bordo: “Si parlava in inglese, c’era confusione”
Fortunatamente, dei momenti di enorme terrore a bordo si sono poi trasformati in una vicenda al lieto fine, con nessun ferito e il mezzo diretto inizialmente ad Atene che, dopo una complicata (e lunga circa 2 ore) manovra sopra il Golfo, ha fatto ritorno all’aeroporto di Catania Fontanarossa.
A raccontarci gli attimi vissuti a bordo del volo verso la Grecia con destinazione Atene è anche Salvo, uno dei tanti passeggeri del 737 di Ryanair. “Ero a bordo con mia moglie, mio fratello e la sua famiglia. Dopo una partenza in ritardo, una volta eseguito il decollo a noi passeggeri è stato comunicato che il mezzo avesse bisogno di tornare indietro per un problema tecnico”. Sul volo però, si faceva fatica a comunicare in quanto “ogni segnalazione da parte dell’equipaggio di bordo è stata fatta in inglese”, generando quindi confusione tra le centinaia di persone a bordo e già spaventate per l’improvvisa perdita di potenza dell’aereo una volta in volo.
Come ci riferisce Salvo, anche il personale di bordo “era spaventato e confuso” ma, sottolinea il passeggero del 737 Catania-Atene di Ryanair, “credo sia normale, è stata una situazione difficile anche per loro, esattamente come noi hanno vissuto tutto questo con grande spavento. La cosa importante è che alla fine siamo tornati tutti all’aeroporto di Catania sani e salvi” – sottolinea il passeggero.
Ryanair ha dato la possibilità di ripartire, ma in molti si sono rifiutati
Una volta atterrati a Catania, ai passeggeri è stata poi data da Ryanair la possibilità di imbarcarsi nuovamente in direzione Grecia. Tuttavia, il passeggero ci spiega come “per farlo, bisognava restare altre due ore in aereo in attesa”. Visto quanto accaduto inoltre, Salvo e la sua famiglia non se la sentivano di ripartire. “Avremmo potuto raggiungere Atene con un nuovo volo per le 14, ma siamo rientrati a casa”. Come loro, tantissimi altri passeggeri si sono arresi al grande spavento vissuto a bordo, nell’attesa di un rimborso che si spera possa arrivare al più presto.
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