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Catania capitale italiana della fotografia internazionale 2021-22

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Catania capitale italiana della fotografia internazionale 2021-22

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lunedì 13 Settembre 2021 - 15:58

Presentata la programmazione espositiva di Catania 2021-22 di Fondazione OELLE Mediterraneo Antico in co-organizzazione con il Comune e con la Città metropolitana di Catania

A Palazzo degli
Elefanti di Catania si è tenuta questa mattina la conferenza stampa
di presentazione della programmazione espositiva all’insegna
della fotografia internazionale di Fondazione OELLE Mediterraneo Antico in co-organizzazione
con il Comune e con la Città metropolitana di Catania. Sono
intervenuti: Salvo
Pogliese
, Sindaco del Comune e della Città metropolitana
di Catania; Barbara
Mirabella
, Assessore Pubblica Istruzione, Attività e
Beni Culturali, Pari Opportunità e Grandi Eventi Comune di
Catania; Ornella
Laneri
, Presidente Fondazione OELLE Mediterraneo Antico; Carmelo Nicosia, Direttore
Fondazione OELLE Mediterraneo Antico; Ezio Costanzo, curatore della mostra
“Michael Christopher Brown-IReporter”.

LE DICHIARAZIONI


«Tre mostre di altissimo livello in siti di grande prestigio faranno di Catania
nei prossimi mesi un faro dell’arte contemporanea – ha detto il sindaco Pogliese –.
Questa straordinaria iniziativa è un ulteriore tassello del mosaico molto più
articolato che testimonia l’importanza del lavoro sinergico tra le fondazioni,
le realtà associative, le istituzioni. Ringrazio la fondazione OELLE
Mediterraneo Antico perché dimostra, anche in questa occasione, di avere a
cuore la nostra città contribuendo a renderla ancora più attrattiva con
un’operazione culturale dedicata a mostri sacri della fotografia e uno speciale
omaggio artistico alla nostra patrona sant’Agata».

«Queste mostre di caratura internazionale – ha sottolineato l’assessore Mirabella – ci
permettono di connotare la città nel segno della contemporaneità e di
traghettare sempre di più la nostra galleria d’arte moderna verso la galleria
d’arte contemporanea che abbiamo in mente, colmando un vuoto in un settore che
presenta invece a Catania molta richiesta. Ringrazio la fondazione OELLE
Mediterraneo Antico che ha dimostrato vicinanza a un Comune in dissesto con
iniziative di qualità condividendo la progettualità di un percorso culturale
che non si è fermato neppure con la pandemia».

«Abbiamo tutti – oggi più che mai – bisogno di credere in un futuro
possibile, armonico e condiviso: noi di Fondazione OELLE Mediterraneo Antico
crediamo che l’arte, resa fruibile, sia l’espressione più alta
dell’armonia. Essere “diffusamente” presenti in alcune tra le sedi museali
istituzionali più prestigiose della città con un’offerta espositiva eterogenea
di respiro internazionale e, allo stesso tempo, legata dal fil rouge del mezzo
fotografico, ci rende orgogliosi e certi che queste proposte culturali
potranno contribuire all’allungamento di una stagione turistica nata sotto i
migliori auspici, con un’attenzione sia alla comunità locale che
all’internazionalizzazione del territorio», ha dichiarato Ornella Laneri, Presidente
Fondazione OELLE Mediterraneo Antico.
«La Fondazione OELLE Mediterraneo Antico, propone una ricca e variegata
stagione culturale legata all’arte e alla fotografia d’autore, una proposta
culturale forte sul territorio siciliano che invaderà vari siti culturali della
città. Al Castello Ursino la grande mostra di fotografie inedite “Territori
Intermedi” del maestro internazionale Gabriele Basilico, a cura di Filippo
Maggia, sul tema del paesaggio e sulla mappatura socio antropologica dei
territori attraverso lo strumento fotografico, tema caro alla missione
culturale della Fondazione OELLE Mediterraneo Antico. Con orgoglio possiamo
affermare che la Fondazione ha contribuito ad avviare su scala nazionale, un
affascinante progetto espositivo del Maestro milanese, prematuramente scomparso
che in questi mesi ha regalato delle affascinanti visioni attraverso mostre e
pubblicazioni, tratte da progetti realizzati nel corso degli anni in tutto il
mondo.
Il fotoreporter Michael Christopher Brown espone alla galleria d’arte moderna
delle Ciminiere, una selezione a cura di Ezio Costanzo di immagini struggenti e
tormentate che raccontano un mondo violento e contemporaneo, con gli occhi di
un giovane poeta dei nostri tempi.
Una schermata globale che farà da trampolino a una residenza condivisa da
giovani fotografi, che vedrà il talento americano già Magnum Photos,
concentrare il suo sguardo sulla Sicilia.
“Adorando Agata on the Road” alla GAM di Catania, è un dono alla comunità
catanese, alla città, un atto di devozione condivisa, attraverso gli strumenti
della cultura che anche quest’anno la fondazione OELLE intende realizzare. Un
progetto etico, da un’idea di Ornella Laneri che intende promuovere un archivio
denso di contributi artistici, fotografici, video e poetici legati al culto
della santa», ha affermato Carmelo
Nicosia
, Direttore Fondazione OELLE Mediterraneo Antico.

LA PROGRAMMAZIONE
ESPOSITIVA 2021-22

Gabriele
Basilico-Territori intermedi

La grande mostra delle fotografie inedite a cura di Filippo Maggia
Fondazione OELLE Mediterraneo Antico, co-organizzazione con il Comune di
Catania
Museo Civico “Castello Ursino”, Catania
dal 18 settembre 2021 al 6 gennaio 2022
info: fondazioneoelle.com

La mostra Territori
intermedi
nasce come riflessione su un importante,
fondamentale, corpus del lavoro di Gabriele
Basilico
(Milano, 1944-ivi 2013) sino a oggi rimasto in
ombra. Si tratta di fotografie realizzate in parte come studi o infine
“sacrificate” per esigenze precise derivanti dalla committenza. Le oltre 120
immagini pubblicate nel catalogo dell’esposizione, di cui oltre 60 proposte in mostra,
sono quasi tutte
inedite
, eppure scelte e selezionate da Basilico stesso. Mai
pubblicate né presentate in esposizioni personali o collettive, salvo rari
casi, furono eseguite dalla metà degli anni Ottanta sino al primo decennio
Duemila, coprendo così gran parte della carriera del fotografo milanese.
Le opere, appositamente stampate per l’esposizione al Castello Ursino di
Catania dall’Archivio Gabriele Basilico, sono in due formati: 52 in formato
50×60 cm e 10 in formato 100×130 cm.
«La mostra è un’anteprima
assoluta
: la selezione delle fotografie che ho fatto rivela un
approccio sino a oggi poco indagato all’interno della ricca produzione
artistica lasciata da Basilico. I “territori intermedi” sono spazi fisici
tangibili con lo sguardo, ma anche spazi mentali, indotti nell’osservatore dai
vuoti, dalle assenze determinate da pause e silenzi nella costruzione visuale
dell’immagine.
Lo spessore della luce e la scelta prospettica adottati da Basilico
contribuiscono a determinare l’equilibrio formale fra i volumi inducendo a una
nuova lettura dell’immagine, attraverso quell’atto di sospensione e
contemplazione molte volte sottolineato dallo stesso fotografo come
indispensabile nell’osservazione del paesaggio, di qualunque natura esso sia e
si presenti», dichiara Filippo
Maggia
, curatore dell’esposizione.

Michael Christopher
Brown –
IReporter
La prima mostra italiana dedicata a uno dei più importanti fotoreporter
internazionali
a cura di Ezio Costanzo
Fondazione OELLE Mediterraneo Antico, co-organizzazione con Città Metropolitana
di Catania
Galleria d’Arte Moderna – Le Ciminiere, Catania
dal 9 ottobre 2021 al 30 aprile 2022
info: fondazioneoelle.com

Michael Christopher Brown (USA, 1978) è considerato il simbolo del
fotoreportage contemporaneo. Tra le sue collaborazioni, quelle con Time, The New York Times Magazine, National Geography, dal
2015 al 2017 con Magnum
Photos
. Grazie alla Fondazione OELLE Mediterraneo Antico
Catania ospita la prima retrospettiva italiana di oltre 250 fotografie, oltre
alla sua residenza-reportage nell’isola (In
Sicily
) insieme al sound artist Michele Spadaro, un workshop di
fotogiornalismo e un seminario internazionale.
«Michael Christopher Brown ha innovato il fotoreportage contemporaneo con
l’utilizzo di uno strumento, l’Iphone, che nessun fotoreporter professionista
aveva mai pensato di utilizzare per documentare un conflitto. La vicinanza al
soggetto offerta dallo smartphone è servita a Brown per instaurare un legame
con le persone fotografate e per realizzare scatti altrimenti impossibili.
Negli ospedali libici, per esempio, dove i fotografi non erano autorizzati a
entrare, Brown riesce a catturare immagini che altri colleghi con le loro
apparecchiature ingombranti non hanno potuto cogliere. Il fatto che sia stato
assunto dalla Magnum con un portfolio pieno zeppo di fotografie scattate con
l’Iphone ha scombinato l’intero mondo del fotogiornalismo, ma ha segnato anche
l’inizio di una nuova era. Brown racchiude il coraggio di Robert Capa e la
rigorosa maestria compositiva di Cartier Bresson», afferma Ezio Costanzo,
curatore dell’esposizione.
In mostra si partirà dalla narrazione di Brown della rivoluzione libica, ai
reportage davvero sorprendenti eseguiti in Cina, a Cuba, in Congo, in
Afghanistan, in Messico, nelle metropolitane di Pechino o nella remota isola
russa di Sakhalin.

ADORANDO AGATA ON
THE ROAD

da un’idea di Ornella Laneri
Fondazione OELLE Mediterraneo Antico
GAM, Catania
dal 1° febbraio al 12 marzo 2022
info: fondazioneoelle.com

Adorando Agata On the road è un progetto artistico, un atto di
devozione a sant’Agata con il quale Fondazione OELLE
Mediterraneo Antico vuole rendere omaggio alla propria Città, Catania,
con un archivio della memoria in continua evoluzione che raccoglie
testimonianze, documenti, video, immagini, contribuendo nel racconto
dell’unicità di questa festa religiosa e di popolo, conosciuta in tutto il
mondo. «Abbiamo avviato questo progetto nel febbraio del 2020
– dichiara Ornella
Laneri
– in un momento di grande vuoto involontario
di prospettive per una città che si trovava per la prima volta in devozione
silente». «Adorando Agata On
the road
– aggiunge Carmelo Nicosia – ha un duplice codice
narrativo, racconti paralleli che puntano verso una visione “altra” del culto
agatino e mettono l’accento sul rapporto tra Agata e le
strade, Agata e i suoni di una città senza filtri».

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