Sarà la G.F. Costruzioni di Santa Venerina, impresa di proprietà del presidente di Ance Catania Rosario Fresta, a occuparsi della riqualificazione dell’ex mercato coperto di San Cristoforo destinato a diventare un polo multifunzionale a disposizione del Comune. L’immobile, già di proprietà di Palazzo degli Elefanti, è da tempo in disuso, ma ha potenzialità per trasformarsi in un luogo utile a favorire la socialità e l’erogazione di servizi in uno dei quartieri popolari più complicati del capoluogo etneo.
Gara d’appalto per l’ex mercato di San Cristoforo
La gara d’appalto è stata indetta e aggiudicata da Invitalia, l’agenzia del governo nazionale con cui il Comune ha stipulato una convenzione per l’espletazione delle procedure di affidamento di molti cantieri negli ultimi anni. Tra questi ci sono quelli finanziati con i fondi del decreto 23 del 2023, meglio conosciuto come decreto Caivano, dal nome del centro della Campania in cui due bambine vennero abusate da un gruppo di minorenni. In seguito a quel fatto di cronaca, il governo Meloni varò un pacchetto di misure per cercare di contrastare la criminalità giovanile. Agli interventi repressivi furono associati, nella consapevolezza di come spesso sia l’ambiente in cui si cresce a favorire l’insorgere di fenomeni violenti, finanziamenti per il miglioramento di alcune delle zone ritenute più a rischio marginalità in Italia. “Il Piano straordinario prevede lo stanziamento di risorse per la realizzazione di interventi volti alla riqualificazione del tessuto urbano, al recupero di spazi pubblici, al potenziamento dei servizi di prossimità, alla promozione dell’inclusione sociale e alla sostenibilità ambientale”, ha specificato a suo tempo il governo nazionale.
San Cristoforo, il piano di riqualificazione del Comune di Catania
Tra i Comuni beneficiari ci fu anche Catania. L’amministrazione Trantino ha deciso di presentare un piano di riqualificazione per il quartiere San Cristoforo, da sempre simbolo di disagio sociale nonostante la localizzazione a ridosso del centro e dei luoghi della movida. “Il quartiere San Cristoforo rappresenta un’area urbana caratterizzata da elevati indici di vulnerabilità sociale, economica e ambientale, con evidenti criticità in termini di degrado edilizio, carenza di servizi, marginalità sociale e insufficienza di spazi pubblici qualificati”, è la premessa che in questi anni ha accompagnato tutti i provvedimenti di aggiudicazione delle gare d’appalto finanziate con le risorse del decreto Caivano.
Ex mercato di San Cristoforo, nove interventi finanziati
In totale sono stati nove gli interventi finanziati dal Consiglio dei ministri. Tra questi c’è anche il recupero dell’immobile che si trova tra le vie Belfiore, Zuccarelli e Juvara, dove un tempo si svolgeva il mercato al coperto. La struttura occupa una superficie di circa 1500 metri quadrati, dei quali 1100 coperti. L’amministrazione Trantino ha optato per un progetto che punta a trasformare l’ex mercato in una struttura polifunzionale in cui troveranno spazio sia un asilo nido che un centro di formazione professionale per l’apprendimento di mestieri artigiani.
Asilo nido e formazione professionale nel nuovo polo sociale
L’obiettivo dichiarato è quello di fare dell’immobile un punto di riferimento per il territorio, promuovendo l’inclusione, tramite l’offerta di supporto ai giovani genitori ma anche dando l’opportunità di intraprendere percorsi di formazione che possano spingere gli abitanti a scegliere percorsi di vita all’interno della legalità. Va ricordato, infatti, come spesso la commissione di reati derivi indirettamente dall’incapacità di cogliere – anche per la carenza di offerta – altre alternative per vivere e, più in generale, per sentirsi parte di una comunità.
G.F. Costruzioni, ecco quanto vale l’appalto
L’affidamento del cantiere alla G.F. Costruzioni è arrivata in seguito a una procedura a inviti. “L’operatore economico ha offerto un ribasso pari al 32,5317 per cento che corrisponde ad un prezzo offerto di 517.632,61 euro, oltre a 30.695,81 euro per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso, per un corrispettivo contrattuale, pertanto, pari a 548.328,42 euro, oltre Iva e oneri di legge se dovuti”, si legge nel provvedimento di aggiudicazione pubblicato da Invitalia.
Saitta Architettura ha curato la progettazione
La stessa agenzia, a settembre dello scorso anno, aveva affidato il servizio di progettazione alla società Saitta Architettura, di Mistretta, in provincia di Messina. In quel caso l’incarico era arrivato tramite affidamento diretto, in seguito al confronto tra più preventivi. Saitta Architettura aveva proposto un prezzo di 49.118,05 euro, oltre Iva.

