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Catania, emergenza rifiuti rientrata (per ora): ecco il punto sugli impianti della provincia

Catania, emergenza rifiuti rientrata (per ora): ecco il punto sugli impianti della provincia

Francesco Laudani (Srr Ct Area Metropolitana): “Pronti progetti per potenziare il servizio”

CATANIA – “Comunichiamo che, grazie al reperimento di impianti in cui conferire il sovvallo prodotto dal TM, l’operatività dell’impianto gestito dalla scrivente in contrada Volpe è tornato alla normalità”. Emergenza conferimento rifiuti rientrata, almeno per ora.

Crisi rifiuti in Sicilia: cause e criticità del sistema di smaltimento

La nota, arrivata ieri mattina sul tavolo della Srr Catania Area Metropolitana fa tirare un sospiro agli amministratori dell’area etnea, in particolare del sindaco di Catania, Enrico Trantino che, sabato scorso, aveva firmato un’ordinanza per fronteggiare la “grave situazione che sta interessando la raccolta dei rifiuti sul territorio comunale, nel quadro delle criticità che stanno coinvolgendo l’intero territorio siciliano” – si legge nella nota stampa – dovuta ai blocchi dei trasporti e alle limitazioni nella filiera di smaltimento registrati negli ultimi giorni, circostanze che stanno incidendo significativamente sulla regolarità dei conferimenti e sull’equilibrio complessivo del sistema”.

In particolare, spiegava il primo cittadino, “si è verificata una drastica riduzione dei conferimenti presso l’impianto di trattamento meccanico-biologico di contrada Coda Volpe, gestito da Sicula Trasporti, a causa della chiusura per manutenzione di impianti esteri”.

Impianti rifiuti in Sicilia: carenze strutturali e rischio nuove emergenze

Situazione, come detto, rientrata proprio ieri mattina ma che resta appesa a un filo e che potrebbe ripetersi presto, a causa dell’assenza di impianti regionali che possano trasformare i rifiuti, in attesa dei due termovalorizzatori previsti nel piano rifiuti della Regione, che dovrebbero sorgere nella zona di Palermo e in quella di Catania, ma anche di quelle strutture che possano sostenere il riuso dei materiali e loro riciclo in modo da gravare meno sul sistema delle discariche, obsoleto e costoso. Anche se, su questo versante, le cose sembrano muoversi, come spiega Francesco Laudani, presidente della Srr Catania Area Metropolitana, che ha posto le basi per invertire la situazione,

Nuovi impianti e progetti: la strategia per la gestione rifiuti a Catania

“Per quanto riguarda l’impiantistica – ci dice Laudani – come Srr abbiamo in corso di realizzazione 3 impianti comunali di raccolta, uno a Licodia Eubea, uno a Ragalna e uno a Milo che saranno comunali ma aperti al territorio, e aiuteranno nel conferimento dei rifiuti differenziati”. Non solo. “La Srr – aggiunge il presidente – quest’anno ha preparato una serie di progetti che riguardano i Comuni che non hanno i centri di raccolta, oltre al potenziamento di quelli esistenti con lo scopo di avere una gestione unica. Inoltre – prosegue – a livello impiantistico, con il Piano regionale dei rifiuti, avremo anche un impianto di compostaggio a Catania: il contratto è stato già fermato e si sta cercando di individuare l’area che dovrebbe essere nella zona di Pantano D’Arci, oltre all’impianto per il Trattamento meccanico biologico”. Altri impianti poi dovrebbero vedere la luce nell’area del paternese. “Qui – continua Laudani – sarà realizzata, con i fondi del Pnrr, un’isola ecologica intelligente. Insomma, qualcosa si muove – conclude Laudani – e la Regione ha accelerato anche per le autorizzazioni agli impianti privati”.

Emergenza rifiuti e richieste: accelerare autorizzazioni e investimenti

Sull’emergenza solo rinviata interviene anche Giuseppe Guagliardi, presidente di Confambiente, secondo cui occorre velocizzare la realizzazione degli impianti. “Assistiamo da sempre a una gestione dell’emergenza dei rifiuti con le stesse logiche che hanno creato il problema – afferma. Siamo passati da una gestione tutta per le discariche ad una gestione tutta per i termovalorizzatori, solo che nel mezzo ci sono 5 milioni di siciliani e qualche milione di turisti che non meritano tutto questo. Per questo – conclude – chiediamo alla Regione di accelerare con le autorizzazioni”.