Etna Ovest e bus turistici, Caputo: "Autorizzazione legittima"

Etna Ovest e bus turistici, Caputo: “Autorizzazione legittima”

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Etna Ovest e bus turistici, Caputo: “Autorizzazione legittima”

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lunedì 24 Gennaio 2022 - 17:01

È il presidente del Parco a scriverlo in un post su Facebook, dopo la bocciatura iniziale dell'accordo, proposto all'Ente dai comuni di Bronte e Maletto.

Provvedimento legittimo. L’autorizzazione, data dal Parco dell’Etna, per avviare le escursioni su mezzi motorizzati nel versante occidentale poteva essere concessa. È il presidente a scriverlo in un post su Facebook. Caputo interviene dopo la bocciatura iniziale dell’accordo, proposto all’Ente dai comuni di Bronte e Maletto. “L’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente nei giorni scorsi aveva richiesto la revoca di un’autorizzazione rilasciata dal Parco. A seguito dell’incontro di stamane il dipartimento ha riconsiderato la sua posizione legittimando il provvedimento del Parco – scrive il presidente.

“Piena coerenza”

“Abbiamo esposto le motivazioni dell’autorizzazione dimostrando la piena coerenza di questa ai regolamenti che normano l’area parco -dichiara il Presidente Carlo Caputo- non stiamo realizzando nuove piste o strade, stiamo solo consentendo (su proposta di due Enti Pubblici i Comuni di Bronte e Maletto) il transito a due minibus ecocompatibili”.

Minor impatto ambientale

Caputo ricorda come, “su quelle piste, oggi, tra mezzi di operai forestali, mezzi di associazioni e mezzi di servizio, ogni giorno circolano circa 50 automobili (non di certo ecocompatibili)” e come “l’istituzione di un servizio con due minibus porterà ad una chiara conseguenza: passare da una media di 50 autoveicoli autorizzati a 2 minibus autorizzati, in quanto con l’istituzione di questo servizio minibus cadranno le motivazioni che oggi “obbligano” il parco a concedere singole autorizzazioni”.

Controllo degli accessi

Il servizio concesso, oltre tutto, prevede il monitoraggio e il controllo elettronico degli accessi dei mezzi. “Insomma – conclude Caputo – un servizio che servirà non solo ad offrire un quadro d’offerta di turismo sostenibile più ampio ma anche a ridurre (nei numeri reali) la presenza di veicoli a motore in area protetta. Per questo, ringrazio l’assessore Toto Cordaro per la disponibilità manifestata verso gli interessi del Parco”.

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Un commento

  1. Giacomo Milazzo ha detto:

    La vera legittimazione del provvedimento verrà data dal TAR dove pende il ricorso delle Associazioni ambientaliste. Il provvedimento non sembra proprio rispettare le regole del Parco (solo i mezzi di servizio possono accedere alle zone A e B), tanto è vero che l’Ass.to Territorio e Ambiente ne aveva richiesto la revoca (l’attuale dietrofront poco sembra aver a che fare con ragioni di legittimità). Nelle dichiarazioni di Caputo mi sembra ci siano alcune incongruenze con l’atto di autorizzazione: le due corse sono nell’atto “tre e/o due”, non si parla di minibus ma di mezzi utili al trasporto di “120 persone/giorno” e ai quali per essere ecocompatibili basterà essere Euro 6. Caputo sembra cosciente della poca consistenza della legittimità del provvedimento, tanto è vero che sente il bisogno di cercare altre motivazioni, come quella che, in tal modo, si risolverebbe la questione degli accessi delle macchine dei forestali. Non solo nell’autorizzazione non si parla di questo eventuale utilizzo, quasi fosse un autobus di linea, ma si parla esclusivamente di “Autorizzazione per attività economica con finalità turistica”. Non si sa inoltre di accordi con il Corpo Forestale in tal senso, né immagino possano esserci, non solo perché hanno le loro regole, ma soprattutto perché gli operai in questione lavorano su territori molto più ampi di quello previsto dal percorso autorizzato. Se Caputo ritiene, giustamente, che quell’eccesso di automezzi debba essere limitato (magari attuando prima un serio e non occasionale monitoraggio), avrebbe dovuto provare ben prima a fare qualcosa (e avrebbe avuto dalla sua anche le Associazioni ambientaliste) e non usare oggi l’argomento come giustificazione dell’atto autorizzativo.

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