Le verifiche nel comparto delle scommesse rappresentano un presidio fondamentale per la tutela della legalità, per la salvaguardia degli operatori regolari e per la protezione dei cittadini dai rischi connessi al gioco illegale e patologico. I controlli in questo settore consentono infatti di contrastare fenomeni di abusivismo, prevenire possibili infiltrazioni criminali e garantire il rispetto delle norme poste a tutela dell’ordine pubblico.
In tale contesto, proseguono i controlli straordinari del territorio disposti dall’Arma dei Carabinieri etnea, finalizzati anche alla tutela della salute pubblica e al rispetto delle normative di settore.
In particolare, nel corso di un servizio congiunto svolto nei comuni di Mascalucia e Camporotondo Etneo, i militari della Tenenza Carabinieri di Mascalucia e della Stazione Carabinieri di Camporotondo Etneo, con il supporto del Nucleo Antisofisticazione di Catania NAS, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Catania ADM e del personale del Nucleo Operativo e Radiomobile di Paternò hanno eseguito verifiche mirate presso diverse attività commerciali del territorio.
Scoperto un centro scommesse abusivo nel Catanese: non c’era alcuna licenza, le sanzioni
A Mascalucia, presso una struttura per eventi situata, i controlli eseguiti dal personale specializzato del N.A.S. non hanno evidenziato irregolarità sotto il profilo igienico-sanitario, confermando il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa vigente.
Diverso, invece, l’esito degli accertamenti effettuati a Piano Tavola, presso un centro scommesse, dove sono state riscontrate violazioni amministrative e penali in materia di raccolta delle giocate. In particolare, gli operanti hanno contestato la mancata osservanza delle prescrizioni previste dall’articolo 88 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, configurando l’esercizio abusivo dell’attività di intermediazione per la raccolta di scommesse in assenza della necessaria licenza.
Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, il titolare dell’esercizio, un 38enne residente a Mascalucia, è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.
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