Dopo tre partite ufficiali tra Serie C e Coppa Italia, il bilancio del Catania di Emilio Longo è più negativo che mai: tre sconfitte, di cui l’ultima – quella contro il Savoia in Coppa – molto pesante (3-0 per i campani in casa dei rossazzurri, con un “Massimino” spiazzato da prestazione e risultato). Una partenza difficile da immaginare quella della squadra di Longo, seppur con tutte le attenuanti del caso: mercato in ritardo e squadra totalmente rivoluzionata, allenatore nuovo, preparazione difficoltosa e tanto altro.
Adesso però, per il Catania è già tempo di verità. Nella giornata di lunedì al “Massimino” arriverà il Cosenza, uno degli avversari più insidiosi del girone e che – esattamente come i rossazzurri – ha necessariamente bisogno di punti a margine di una falsa partenza in campionato. In vista della gara, il Quotidiano di Sicilia ha commentato il momento del Catania di Longo – e quello che potrà essere il futuro di questa stagione – con una leggenda dei rossazzurri, Gionatha Spinesi.
Il momento del Catania tra difficoltà e carichi pesanti. Spinesi: “Vedo il bicchiere mezzo pieno, serve pazienza”
Attaccante toscano, classe 78′, Spinesi è un pezzo di storia del club che – solo a nominarlo – a Catania fa sempre un certo effetto. Con la maglia dei rossazzurri, l’ex Inter ha raccolto 110 presenze e 47 gol nell’arco di 4 anni, dal 2005 al 2009. In mezzo, momenti indelebili della storia del Catania targato Pasquale Marino, Mascara, De Zerbi e tanto, tanto altro.
Ricordi molto lontani ma ancora nitidi nel cuore dei tifosi rossazzurri, che si intrecciano inevitabilmente con quello che viene vissuto oggi a Catania: Serie C, risultati deludenti e una piazza ambiziosa ma scettica. Spinesi però, analizza la situazione attuale degli etnei con lungimiranza e profondo ottimismo: “Sono abituato a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, bisogna essere positivi e pensare che questo momento sia legato a programmazioni che nel calcio ci sono ed esistono da sempre” – afferma Gionatha Spinesi. “Il campionato è lungo, esistono preparazioni che richiedono più tempo e magari la squadra ha bisogno di ritrovare la gamba giusta. Questo – prosegue ancora l’ex attaccante del Catania – avviene di solito per questo tipo di preparazione dopo 3, 4 partite.
Secondo Spinesi, l’obiettivo dei rossazzurri – protagonisti di una preparazione difficoltosa e impegnativa durante l’estate – è “quello di arrivare in crescendo alla fine dell’anno”, quando si decidono realmente i campionati, “diversamente da quanto accade in alte realtà neopromosse come Barletta o Savoia che hanno bisogno di mettere punti alle spalle. Il Catania, come la Salernitana – prosegue l’ex attaccante – ha l’obbligo di provare a essere protagonista e, immaginando dei carichi pesanti, potrebbe essere questo il motivo di un ritardo di condizione. I frutti del lavoro svolto durante l’estate arriveranno a brevissimo, per cui vedo il bicchiere mezzo pieno”.
Sulla società: “Fatte delle spese innegabili, alla base problemi gestionali”
Con Gionatha Spinesi, tocchiamo anche le vicende societarie. Al centro di polveroni in queste prime settimane della stagione, la dirigenza Pelligra è ormai ai ferri corti con buona parte della tifoseria. L’ex attaccante del Catania però, puntualizza: “Parliamo di una società che, dal momento in cui arriva, ha sempre saputo di essere in un campionato di transizione. In Serie C questo Catania deve starci il meno possibile, loro sono consapevoli di ciò e gli investimenti sono sempre stati fatti, ogni anno” – evidenzia Spinesi.
Dal punto di vista economico, Spinesi sottolinea come “la società sia riuscita a mantenere quello che è sempre stato detto, spendendo come pochi altri in Serie C, questo è innegabile. Se c’è qualcosa che non funziona e non ha funzionato non è da un punto di vista economico ma dal mondo organizzativo, gestionale del club. Poi è vero, dal voler fare una cosa a realizzarla effettivamente ce ne passa, si diceva che questo dovesse essere l’anno della risalita e fin qui non è andata al meglio, ma il campionato è appena iniziato e secondo me i presupposti ci sono tutti”. E ancora: “Loro come società, giocatori e tecnico sanno se la partenza così difficile sia effettivamente legata alla preparazione o c’è dell’altro da limare, ma io reputo il Catania una squadra competitivissima e che ha l’obbligo di puntare a vincere” – sottolinea l’ex Catania.
“Catania presto farà vedere la sua forza, per me è la favorita con Salernitana e Bari”
Sui valori del girone C di Serie C, che per Gionatha Spinesi “è il più difficile della categoria intera”, l’ex Catania non ha grandi dubbi: “Salernitana e Bari”, insieme ai rossazzurri, sono i principali candidati alla vittoria finale del campionato. “Io sono sicuro e convinto, tra un po’ si vedrà quella che è la reale forza del Catania. Poi è evidente che il punto di forza più importante del Catania è e sarà sempre la tifoseria, io conosco molto bene la piazza e questo malumore è esclusivamente legato al loro amore viscerale per la squadra, che è quasi più grande di quello per le loro famiglie, e quindi contestano per paura, perchè temono che ancora una volta questo possa non essere l’anno giusto”.
Ancora sul girone C: “Parliamo del campionato più ostico di tutti, in una categoria (la Serie C ndr) che per certi aspetti è anche più complicata della Serie B in termini di promozioni. Nel girone del Catania – conclude Gionatha Spinesi – esistono realtà come Barletta che possono fare perdere punti a chiunque, come è successo al Bari: ogni campo è duro e quando si va in trasferta bisogna avere consapevolezza del posto in cui si va a giocare”.
“Le mie favorite sono Catania, Bari e Salernitana, ma come sempre potrebbero uscire delle outsider che, seppur senza enormi aspettative, partono bene e magari diventato complesse da andare a prendere. L’esempio è quello della Juve Stabia qualche anno fa, ma ce ne sono molti. In ogni caso, io penso che i valori delle tre favorite alla lunga delle 38 giornate vengono fuori”.
La suggestione per il futuro. Spinesi è pronto: “Non potrei mai direi di no al Catania”
Con Gionatha Spinesi, chiudiamo con una suggestione per il futuro. Più volte negli anni si è parlato di un ritorno a Catania per l’ex attaccante dei rossazzurri, con un potenziale ruolo dirigenziale e da collante tra squadra, società e tifoseria. Questa porta, è ancora aperta nel cuore di Gionatha Spinesi? “Come potrei mai dire di no a Catania” – confessa l’ex rosazzurro. “Chi ha fatto parte di quel club in quegli anni lì ha vissuto momenti meravigliosi, momenti difficili e attimi indescrivibili, creando un rapporto importante e vero con la piazza. Per me, il potersi mettere a disposizione del Catania è sempre inevitabile, purché ci siano le giuste condizioni”.
Spinesi infatti, se mai arrivasse una chiamata in futuro, vorrebbe un ruolo con capacità di incidere e non essere una figura solo rappresentativa del club. “Mi piacerebbe avere un ruolo di responsabilità, un lavoro che possa contribuire un minimo a dare un qualcosa in più a quella che può essere la causa del Catania. Se ci sono questi presupposti è normale, sono e sarò sempre pronto per Catania. Lo sono stato da calciatore, quando rinunciai a tante offerte per il Catania, e lo sono anche adesso. Il mio è un legame speciale con quel club, che è durato anche oltre la mia esperienza da calciatore. Pensa che due dei miei figli sono nati lì e che per anni, anche dopo il ritiro dal calcio giocato, quella è stata la mia casa. Per me e per la mia famiglia Catania è una seconda pelle, ci sono radici importanti, splendide”.
Credit foto Gionatha Spinesi: Davide Anastasi
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