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Migranti, Vannacci: non devono diventare italiani, permessi solo temporanei

Migranti, Vannacci: non devono diventare italiani, permessi solo temporanei

“Il lavoro va ricambiato con il salario non con la cittadinanza”

Milano, 4 set. (askanews) – “La mia perplessità è che questi migranti diventino parte del popolo italiano. Sono due cose diverse. Il lavoro è una prestazione che viene ricambiata con un salario, non viene ricambiata con la cittadinanza”. Lo ha detto il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, a margine del forum Ambrosetti a chi gli chiedeva cosa dirà domani alla platea degli imprenditori che contano sulla manodopera di molti immigrati per far lavorare le loro aziende.

“Il lavoro è una prestazione temporanea al termine della quale l’immigrato può tranquillamente ritornare presso il Paese di origine. E poi – ha aggiunto – la presenza di una massa notevolmente rilevante di immigrati e soprattutto di immigrati clandestini che lavorano in nero ha creato quella che in gergo marxiano si chiama l’esercito industriale di riserva del padrone, che abbassa i salari ed elimina i diritti dei lavoratori, un problema per le nostre imprese e per i nostri lavoratori che hanno salari estremamente bassi”.

“Questa non è solamente un’opinione mia – ha sottolineato – è un’opinione di tanti partiti che guarda caso in Europa stanno crescendo. Tra pochi giorni si terranno le elezioni in Sassonia-e l’AfD, che sostiene delle teorie molto simili alle nostre è data come sondaggi a più del 40% e rischia di andare a governare proprio il distretto della Sassonia”.