Catania

Catania, il Consiglio comunale approva tra le polemiche il bilancio di previsione per il triennio 2024/27

Il consiglio comunale di Catania, con 24 voti favorevoli e 6 astenuti, ha approvato il bilancio di previsione per il triennio 2024/27 con relativa dichiarazione di immediata esecutività. Il documento finanziario è stato esitato dall’aula dopo un lungo dibattito, in presenza e da remoto, con la votazione finale che è stata preceduta dall’esame di sei emendamenti, due presentati dalla stessa Amministrazione Comunale che hanno ricevuto il via libera del consiglio.

Altri quattro emendamenti proposti da consiglieri, tutti con il parere tecnico contrario, sono stati invece respinti dalla maggioranza del consiglio. Il bilancio di previsione è stato illustrato in aula dall’assessore alle finanze Marco Falcone, presente in aula con il sindaco Enrico Trantino, il vicesindaco Paolo La Greca e altri assessori della giunta comunale. A conclusione dei lavori del consiglio comunale, il sindaco e l’assessore hanno diffuso una nota congiunta dell’Amministrazione: “L’approvazione del bilancio di previsione segna una fondamentale ripartenza per la vita del Comune che finalmente potrà adottare atti di primaria importanza per le necessità della Città”.

Catania, nuove assunzioni per carenza di personale

“Potremo, tuttavia, azionare subito le leve necessarie a fronteggiare anzitutto la grave carenza di personale, assumendo nuove risorse – ha affermato Trantino -. A cominciare da 80 agenti di polizia municipale, oltre ai cento previsti dal governo nazionale e alla stabilizzazione di quelli in servizio a tempo determinato; 75 funzionari tra contabili, tecnici e amministrativi per supplire, quanto meno parzialmente, alle numerose quiescenze di questi ultimi anni che hanno rallentato l’azione amministrativa; al completamento delle progressioni verticali dei dipendenti interni che da oltre venti anni non hanno potuto fare passi in avanti di carriera”.

Il sindaco Trantino ha inoltre sottolineato che il bilancio è figlio del dissesto finanziario dell’Ente e che per questa ragione è stata data la priorità solamente a determinati aspetti tecnici. Tuttavia il primo cittadino non ha escluso che dal prossimo anno potrebbe esserci spazio per altre proposte dei consiglieri: “Con gli incentivi alla riscossione che stiamo attuando insieme alla nuova concessionaria Municipia, è auspicabile che già il prossimo anno vi siano maggiori margini ulteriori per i suggerimenti dei consiglieri. Così come -hanno concluso- ci adopereremo per approntare nuovi meccanismi di confronto con il consiglio, affinché questo avvenga già nelle prime fasi di redazione dei documenti contabili”.

Catania, la nota congiunta di Pd e M5S

Con una nota congiunta Pd e Movimento 5 Stelle hanno espresso insoddisfazione per le decisioni prese dall’amministrazione Trantino nel corso della seduta, citando anche i ritardi rispetto alle precedenti tempistiche di approvazione: “Il Comune di Catania ha approvato oggi il bilancio di previsione 2024/2027 – si legge nella nota -. Avrebbe dovuto farlo entro il 31 dicembre dell’anno scorso; poi entro in 15 marzo di quest’anno. Solo dopo l’Intervento della Regione Siciliana che prospettava l’invio di un commissario, in fretta e furia si è addivenuti finalmente alla sua approvazione il 26 aprile”.

Catania, “L’amministrazione non ha risposto ai quesiti sui ritardi”

“A fronte di una richiesta dell’opposizione tesa a comprendere quali conseguenze avrebbe avuto il ritardo, l’amministrazione non aveva saputo rispondere, lasciando la risposta agli uffici – prosegue la nota. – Pur avvertita, l’amministrazione ha atteso le ingiunzioni della regione siciliana e forzato le commissioni e il consiglio ad un esame frettoloso. Ha costretto perfino il consiglio a riunirsi in modalità mista, del tutto irrituale, ovvero online e di presenza”.

Nella nota inoltre si chiedono delucidazioni sulle tempistiche dei progetti approvati: “Ciò è dovuto al fatto che malgrado i cinque anni del dissesto si siano conclusi il 31 dicembre 2023, in realtà il dissesto continua perché l’amministrazione non sarebbe stata in grado di assorbire il debito non ancora estinto da parte della commissione di liquidazione. Il consiglio si è trovato di fronte ad una lista cospicua di opere pubbliche che non ha mai approvato e di cui sconosce i tempi di realizzazione e la logica complessiva”.

Catania, “Amministrazione impreparata sugli emendamenti”

“Come se non bastasse l’amministrazione si è presentata in aula totalmente impreparata rispetto ad alcuni emendamenti presentati dall’opposizione sul Dup. In aula non ha infatti fornito risposte esaustive sulla gestione del patrimonio immobiliare, in alcuni casi oggetto di investimento ma contemporaneamente inserito nel piano delle dismissioni, costringendo il Presidente ad una imbarazzante interruzione della seduta. Insomma una vera e propria sospensione della democrazia, che assume sempre più coloriture illiberali. Ma se i diritti vengono compressi da una parte si faranno sentire da un’altra parte. In modo certamente scomposto e per nulla efficiente. Insomma un vero disastro ( o dissesto se volete)”, conclude la nota.

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