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Catania, lavori sul lungomare e traffico paralizzato: il Comune spiega perché non poteva rinviare

Catania, lavori sul lungomare e traffico paralizzato: il Comune spiega perché non poteva rinviare
Il nuovo Lungomare di Catania

Difficoltà per chi vive e lavora in viale Alagona, ma il progetto per la viabilità alternativa (ancora incompleta) risale ai tempi di Scapagnini. Il direttore Finocchiaro illustra al QdS il cronoprogramma

CATANIA – Tempi dilatati fino a mezz’ora per raggiungere scuola o il posto di lavoro. Anche Maurizio Caserta, rappresentante del Partito democratico a Palazzo degli elefanti, entra nella polemica seguita alla chiusura di una porzione di lungomare, a Catania, tra la piazza Nettuno e la piazza Mancini Battaglia. Lavori annunciati da tempo e che il disastro causato dal ciclone Harry ha accelerato, per i quali si è levata una protesta che vede coinvolti, in particolare, commercianti e residenti che starebbero accusando calo della clientela i primi, difficoltà logistiche i secondi. Come evidenziato dall’esponente democratico in aula.

Catania, chiusura del lungomare e disagi al traffico

“Abbiamo tutti osservato l’avvio dei lavori che porteranno, credo in tempi brevi, alla demolizione del ponte di Ognina – osserva -. È un progetto antico e credo sia una buona evoluzione per la città ma c’è un problema: chi si trova a passare da lì o chi ci abita scopre che, al mattino, deve aggiungere mezz’ora al tempo abituale per raggiungere il posto di lavoro. Mi chiedo – prosegue – come mai non si sia atteso il completamento di via Barraco per procedere alla chiusura del lungomare”. Cosa che in effetti aveva detto in più di un’occasione al nostro quotidiano il direttore dei Lavori pubblici, Fabio Finocchiaro. Che spiega che mai si sia proceduto avviando i lavori sulla parte del lungomare di Ognina, che comprendono anche la demolizione del cavalcavia sulla piazza centrale del borgo marinaro, prima di completare la viabilità alle spalle.

Lavori sul lungomare di Ognina, perché non potevano essere rinviati

“Se avessimo aspettato di completare la via Barraco, avremmo perso i fondi per il Lungomare – spiega Finocchiaro -. Purtroppo, non siamo noi a dettare l’agenda dei finanziamenti e, in questo caso, le due misure prevedono scadenze diverse: per il primo si tratta di Pon Metro, per cui abbiamo l’orizzonte temporale al 2030, e per il Lungomare il finanziamento riguarda la Rigenerazione urbana e avevamo l’obbligo di iniziare i lavori, se no avremmo perso il finanziamento stesso”. A questo punto, non resta che accelerare, per quanto possibile, per il completamento della via Barraco, parte della viabilità alternativa, cosiddetta di scorrimento, opera progettata ai tempi in cui il sindaco era Umberto Scapagnini, che avrebbe già dovuto essere completata e da tempo. Se non altro per le sue funzioni di via di fuga, oltre che per i decenni trascorsi. Oltre tutto, il completamento della via Barraco rappresenta solo uno dei due lotti dell’intera opera.

Via Barraco a Catania, tempi previsti per il completamento dei lavori

“Entro questa settimana ci sarà l’ultimo passaggio e, teoricamente, all’inizio della prossima settimana, potremo avere l’attestato di verifica del progetto – ci anticipa Finocchiaro -. A quel punto, bisognerà predisporre la gara che faremo con Invitalia”. I tempi tecnici prevedono alcuni mesi di lavori. “Si tratta della posa dell’impalcato sopra i piloni esistenti, di cui dovremo ingrossare qualche parte – sottolinea il direttore -. Se riuscissimo a pubblicare la gara entro novembre e ad aggiudicare entro febbraio del 2027, a quel punto, i lavori inizierebbero a marzo e – conclude – ritengo che entro febbraio 2028 potremmo essere pronti”.