A Catania l’urlo delle scuole contro la violenza sulle donne - QdS

A Catania l’urlo delle scuole contro la violenza sulle donne

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A Catania l’urlo delle scuole contro la violenza sulle donne

mercoledì 24 Novembre 2021 - 00:50

I ragazzi di 11 istituti hanno partecipato al flashmob promosso dall’Amministrazione. L’assessore Mirabella: “Da gennaio a Catania 2.500 denunce", ma molte donne ancora non trovano il coraggio

CATANIA – Un flash mob “messo in scena” nel Palazzo della Cultura dai ragazzi di undici scuole cittadine ha levato alto il grido delle nuove generazioni contro la violenza sulle donne. La toccante performance tra musica, teatro e reading, sullo sfondo di scenografici e inquietanti manichini di cartone, è stata realizzata nell’ambito delle iniziative promosse dal sindaco Salvo Pogliese e dall’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Barbara Mirabella, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il messaggio del flash mob è stato rafforzato con la presentazione del libro “Il più bel giorno della mia vita” della scrittrice Pina Mazzaglia, incentrato proprio sul tema della violenza domestica e del femminicidio.

L’argomento sarà trattato in modo più approfondito giovedì 25, a partire dalle 9.30, quando il sindaco Pogliese e l’assessore Mirabella, sempre nel Palazzo della Cultura, daranno l’avvio all’incontro con le scuole dal titolo “Violenza sulle donne. Segnali di aiuto per la prossima generazione”, che vedrà la partecipazione del prefetto Maria Carmela Librizzi, della consigliera regionale di parità Margherita Ferro e di rappresentanti del mondo delle istituzioni, dell’università, delle associazioni.

È stata l’assessore Mirabella ad accogliere ieri sulla “scena” allestita nella sala conferenze di Palazzo Platamone gli alunni/attori delle scuole Brancati, Cavour, Coppola, Diaz-Manzoni, Malerba, Parini, Pestalozzi, S. Giorgio, S. G. Bosco e Vittorino da Feltre, accompagnati dagli insegnanti, e coordinati dalla responsabile delle attività parascolastiche della Pubblica Istruzione, Giusy Balsamo, e dalle animatrici scolastico-culturali della Sezione Didattica Pari Opportunità. L’evento ha coronato la chiusura del progetto “Il futuro è rosa, donne & cambiamenti” realizzato nelle scuole elementari e medie con il coinvolgimento di oltre 600 alunni. “Insieme con il sindaco Pogliese – ha detto l’assessore Mirabella – abbiamo voluto introdurre nelle scuole iniziative e programmi di sensibilizzazione su questo drammatico tema perché riteniamo fondamentale trasmettere alle nuove generazioni, attraverso una istituzione di primaria importanza come la scuola, i valori del rispetto reciproco, della libertà, e spronare al ripudio di ogni forma di violenza”.

“Dal primo gennaio ad oggi – ha continuato l’assessore – nella città di Catania si sono registrate 2.500 denunce, il che può voler dire che in 22.500 non hanno denunciato. A voi ragazzi dico: avete la fortuna di frequentare le scuole della nostra città che hanno dirigenti e insegnanti straordinari, che vi tracciano la strada corretta, per qualsiasi situazione di difficoltà non tenete tutto chiuso in voi stessi o nella cerchia dei vostri coetanei ma parlate con i vostri insegnanti, parlate con i genitori, con i vostri medici pediatri, che vi proteggeranno in maniera affettuosa”.

Lo sguardo verso un orizzonte di consapevolezza e di rigenerazione, che lasci alle spalle il come eravamo, è stato rimarcato nel corso della presentazione del libro di Pina Mazzaglia “Il più bel giorno della mia vita”. Sono intervenuti con l’autrice, dopo l’introduzione dell’assessore Mirabella, l’avvocato Maria Elena Parisi, la presidente del Centro Antiviolenza Thamaia Onlus di Catania, Anna Agosta, il direttore letterario della casa editrice Prova d’Autore di Catania, Mario Grasso, Giovanna Zizzo, madre della piccola Laura Russo vittima di femminicidio, che ha portato la propria testimonianza. L’incontro, moderato dal giornalista Daniele Lo Porto, si è avvalso di contributi letterari a cura di Maria Lucia La Ferlita.

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