Pomeriggio di presentazioni in casa Catania. Alla vigilia della fondamentale sfida con il Barletta, con i rossazzurri chiamati a dare seguito al 4-2 inflitto al Picerno, sono stati presentati alla stampa Eddy Cabianca, Fabrizio Caligara e Marco Perrotta. Il nuovo gruppo a disposizione di mister Longo si sta compattando, diventando ogni giorno che passa sempre più coeso in vista della rincorsa al vertice del girone C. Andiamo a leggere insieme le dichiarazioni dei protagonisti.
Caligara: “In C solo per Catania: sono pronto”
Tra i rinforzi più attesi c’è sicuramente il nuovo numero 8 etneo, che porta con sé qualità e un curriculum di tutto rispetto, suggellato dall’esordio in Champions League con la maglia della Juventus nel 2017 contro il Barcellona di Lionel Messi: “Le sensazioni molto positive – le sue parole – ho trovato un gran gruppo con un allenatore preparato. Dobbiamo pensare partita dopo partita per arrivare all’obiettivo più importante. Le difficoltà iniziali? Si è cambiato mister rispetto allo scorso anno, ci sono stati tanti cambiamenti. Quando l’allenatore ti chiede di proporre gioco non è una cosa che si fa dall’oggi al domani. Il mio ruolo? Io ho giocato dappertutto in mezzo al campo, certamente prediligo la posizione da mezzala. Quando il club mi ha chiamato, ho detto subito che avrei avuto bisogno di 10 giorni di lavoro non avendo fatto ritiro. Ora sono pronto, sono abile e arruolabile per giocare. Il mio arrivo a Catania? Dal 15 agosto mi sono sentito tre volte col direttore Varrà e non ho mai avuto dubbi. In C sarei venuto solo a Catania, l’ho detto subito al mio procuratore. La piazza la conosco, ho già visto le partite allo stadio e so cosa può dare il pubblico rossazzurro. Longo? Siamo tutti col mister, nelle vittorie e nelle sconfitte: in campo andiamo noi e non il tecnico, sappiamo le responsabilità che portiamo addosso”.

Eddy Cabianca: “Superati i problemi fisici: la velocità la mia arma migliore”
Tra i debutti più attesi, data la penuria di elementi sulla fascia destra, c’è sicuramente l’ex Salernitana Eddy Cabianca, pronto adesso a dare il suo contributo sul rettangolo verde del “Massimino”: “Ho avuto un piccolo problema a Cremona nella pre-season, ora ho recuperato e già da domani rientrerò a disposizione per la gara con il Barletta – dichiara il terzino – La mia caratteristica principale è la velocità, a quattro dietro giocherò da terzino. Sono però duttile, posso fare anche il braccetto di destra o il quinto di destra a centrocampo. La partita di domani con il Barletta? Stiamo cercando la continuità: domani vogliamo vincere assolutamente per dare seguito alla vittoria contro il Picerno. Il più simpatico del gruppo? Ho trovato un gruppo di ragazzi fantastici e simpatici, forse il più burlone è Roberto Insigne. Il girone C? È la mia seconda stagione nel girone C dopo Salerno. Con i granata non ho fatto tante presenze per via degli infortuni. In questo girone ti dà più soddisfazione vincere per le piazze e le tifoserie presenti. Qui ci sono squadre che possono dire la loro anche se non sono piazze importanti, cosa che non avviene ad esempio nel girone A. Il mio arrivo? È stata una trattativa veloce, è successo tutto nelle ultime 72 ore. Ho parlato con il mio procuratore e il direttore, poi l’ultimo giorno ho firmato. Mi hanno chiesto di dare il 100%, al mister ho detto del problemino avuto un mese e mezzo fa. Longo mi ha detto di star tranquillo e lavorare perché tutti saremo importanti da qui alla fine”.
Marco Perrotta: “Dobbiamo lavorare sui cali di concentrazione: vogliamo essere in lotta fino alla fine per la B”
Sempre presente sin dall’inizio del campionato, Marco Perrotta sta crescendo giornata dopo giornata, avendo patito con gli altri compagni le difficoltà nelle prime gare del girone C: “Dopo la partita di Picerno ci siamo fatti i complimenti reciprocamente con i ragazzi perché abbiamo dato qualcosa di più tecnicamente ma anche a livello di cuore e sacrificio. Dobbiamo continuare così. La mia posizione ideale in difesa? Secondo me nelle prime partite ci sono state difficoltà relative alla nostra identità, avevamo cali di concentrazione un po’ troppo rapidi. Dobbiamo lavorare su quello, giochiamo in una piazza importante che ambisce a traguardi di livello. Nei singoli siamo forti, dobbiamo compattarci per arrivare a fare cose belle. Io sono contento di quello che mi chiede il mister, ossia stare molto alti con la linea difensiva. Appena saremo rodati, ciò ci darà un grosso vantaggio. Mi trovo bene con tutti i miei compagni, sono felice. Abbiamo una squadra forte, giocatori importanti e con il giusto atteggiamento ce la potremo giocare con chiunque. Sono stato abituato a giocare a 3, ma anche a 4: non vedo differenze. Dobbiamo andare forti a uomo, in fase di non possesso non cambia molto. Cali di tensione? Ce lo siamo ridetti più volte nello spogliatoio, non lo facciamo apposta. Inconsciamente purtroppo capita, ma dobbiamo lavorarci sù. Il campionato? Vedo un torneo molto equilibrato e tirato, credo ci si giocherà tutto sino all’ultimo: il mio obiettivo è quello di arrivare anche all’ultimo secondo dell’ultima giornata e realizzare il nostro sogno. Il mio arrivo a Catania? È stata una questione di 2-3 giorni, ero a casa e non appena ho ricevuto la chiamata rossazzurra non ho esitato a dire di sì”.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

