A Catania la spazzatura rischia di diventare parte dello spazio urbano, fino a non essere più percepita come un problema. È da questa riflessione che nasce “SpazZ(I)iature”, il progetto fotografico del collettivo catanese Flash Mood presentato al Giardino di Scidà.
Le immagini raccontano scene di quotidianità immerse tra rifiuti e microdiscariche, senza modificare gli ambienti fotografati: così come l’uomo le ha fatte (ridotte). Il risultato? Dei veri e propri scenari distopici, costruiti attorno a una contraddizione: vivere normalmente in mezzo alla spazzatura. Una denuncia che si lega anche a una provocazione lanciata nel 2022 dal giornalista QdS Antonio Leo, intervenuto nel corso dell’iniziativa: utilizzare simboli fortemente radicati nella città, come Sant’Agata e il Calcio Catania, per promuovere una cultura del rispetto dell’ambiente.
Perché, come emerge dalle interviste, il problema non è soltanto ciò che vediamo per strada ma ciò che abbiamo smesso di vedere.
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