Home » Province » Catania » Targa leggermente deteriorata? Niente revisione e nuova immatricolazione: costi alle stelle per le famiglie catanesi

Targa leggermente deteriorata? Niente revisione e nuova immatricolazione: costi alle stelle per le famiglie catanesi

Targa leggermente deteriorata? Niente revisione e nuova immatricolazione: costi alle stelle per le famiglie catanesi
Esplode il caso targhe a Catania

Nelle ultime settimane, si stanno moltiplicando le segnalazioni dei cittadini di Catania e provincia che non hanno potuto effettuare la revisione delle proprie autovetture

Da diverse settimane, a Catania, sembra essere esploso il caso delle auto da reimmatricolare a causa delle targhe deteriorate che impediscono di poter effettuare le consuete revisioni. Un fenomeno sempre più diffuso – spopolato in queste settimane tra i proprietari di auto più “datate” – che sta facendo discutere automobilisti e operatori del settore. Non si tratta di incidenti o modifiche ai veicoli, ma di semplici targhe deteriorate dagli anni, magari soltanto scolorite dai fenomeni atmosferici, che una volta giudicate non più leggibili, costringono i proprietari ad affrontare una procedura che può andare ben oltre i 300 euro di spesa complessiva. Nel capoluogo etneo il tema è diventato argomento quotidiano tra officine, agenzie di pratiche auto e centri revisione. Molti proprietari di vetture immatricolate tra gli anni Novanta-Duemila stanno infatti scoprendo che una targa scolorita o con la pellicola rifrangente deteriorata può comportare la necessità di una reimmatricolazione completa del mezzo. Nessuna targa sostitutiva, ma procedura da rifare completamente da capo, proprio come nel momento dell’acquisto del veicolo: tutto ciò semplicemente per motivi di leggibilità. L’aumento delle sanzioni, soprattutto nel Catanese, sta suscitando polemiche e indignazione da parte degli abitanti, i quali lamentano il dover sostenere costi insormontabili pur essendo in possesso di targhe a norma.

La testimonianza al QdS

La redazione di QdS.it è stata contattata nei giorni scorsi da un cittadino, residente in provincia di Catania, che ha raccontato la propria esperienza, denunciando di aver dovuto spendere cifre esorbitanti per il suo veicolo e quello della moglie, nonostante le targhe fossero praticamente perfettamente leggibili: “Ho dovuto effettuare due nuove immatricolazioni per la mia macchina e per quella di mia moglie, spendendo complessivamente circa 600 euro tra reimmatricolazione e revisione. I numeri delle nostre targhe erano ben visibili. Ci è stato contestato che lo sfondo bianco della targa non fosse rinfrangente. Non basta, dunque, che il numero (la filigrana) sia ben visibile davanti e dietro, ma tutto deve essere ben visibile. Quando siamo andati al centro revisioni, siamo stati rispediti indietro per tale motivo, dovendo procedere a ritargare entrambe le auto. Per una famiglia normale, in un momento come questo, tutto ciò comporta grosse spese, talvolta insostenibili. Tra l’altro, una volta cambiata la targa, bisogna comunicarne il cambio numero alla propria agenzia assicurativa e bisogna portare le auto dal carrozziere per la sostituzione: altri dazi da pagare molto pesanti. Ci chiediamo a questo punto: perché cambiare interamente una targa se essa è ben conservata soltanto per alcune imperfezioni legate alla “vecchiaia” dei veicoli e non dipendenti da noi comuni privati? Oppure, perché non inserire un QR Code per poter individuare digitalmente le targhe nella loro interezza senza accolli per i cittadini?”.

I centri di revisione confermano

Diversi centri di revisione contattati dalla nostra redazione hanno confermato quanto riportato poco sopra: “Negli ultimi mesi è capitato di dover rimandare indietro l’80% delle automobili portate qui per una normale revisione a causa di targhe anche solo leggermente deteriorate per via dell’inasprimento dei controlli – dichiara il titolare di un’officina specializzata nel Catanese – Per fare un esempio dati alla mano, in un singolo giorno non abbiamo potuto effettuare la revisione in 8 auto su 10 consegnate nel nostro centro”.

Cosa dice la legge

In Italia, il Codice della Strada stabilisce che la targa di un veicolo deve essere sempre chiaramente visibile e leggibile. L’articolo 100 del C.d.S specifica che i veicoli a motore devono essere provvisti, in posizione stabilita, di una o due targhe a seconda della categoria, e che queste devono essere sempre in buono stato di conservazione. Se la targa risulta scolorita, deformata o rovinata al punto da renderne difficile la lettura, il veicolo non è considerato a norma. Quindi si deve procedere alla sostituzione targa auto sbiadita. È importante sottolineare che l’accertamento della leggibilità della targa non avviene soltanto durante la revisione auto periodica del veicolo. Infatti, può essere effettuato in qualsiasi momento dalle Forze dell’Ordine, o da gli altri organi preposti, durante un normale controllo. Quindi, il consiglio è quello di avere cura della targa e di controllare periodicamente le sue condizioni. Circolare con una targa non leggibile è un’infrazione che può comportare multe significative. Le sanzioni previste dall’Art. 102 del C.d.S. possono variare da € 43,00 a € 173,00. Invece, in caso di smarrimento, sottrazione o distruzione della targa, la sanzione vinee elevata da € 87,00 a € 344,00.”.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram