Una presunta resa dei conti maturata nell’ambito di dissapori familiari avrebbe potuto trasformarsi in tragedia se la vittima non fosse riuscita a rialzarsi e a mettersi in salvo dopo il primo impatto. La vicenda accade a Vizzini, nel Catanese, ed è stata conclusa con una denuncia per tentato omicidio.
È quanto ricostruito dai Carabinieri della Stazione di Vizzini che, al termine di una serrata attività investigativa sviluppata nell’arco di poche ore, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria un 38enne del posto, gravemente indiziato, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a sentenza definitiva di condanna, del reato di tentato omicidio.
La segnalazione della vittima: l’uomo ha raccontato di essere stato investito da un’auto di un familiare
L’intervento dei militari è scattato nel primo pomeriggio, a seguito della segnalazione di un uomo che riferiva di essere stato investito da un’autovettura condotta da un familiare. Quando i Carabinieri sono giunti sul posto, in via Dafnica, hanno trovato sull’asfalto una bicicletta elettrica gravemente danneggiata, mentre la vittima era già stata trasportata in ospedale per le cure del caso.
Sin dai primi accertamenti, tuttavia, diversi elementi hanno indotto gli investigatori a ritenere che non si trattasse di un semplice incidente stradale. Le dichiarazioni raccolte nell’immediatezza dei fatti hanno, infatti, fatto emergere un consolidato contesto di tensioni e contrasti familiari, aggravati da recenti dissapori di natura economica.
Determinante per la ricostruzione della vicenda si è rivelata l’attività investigativa condotta dai Carabinieri, che hanno immediatamente avviato la ricerca di sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. In breve tempo i militari sono riusciti ad acquisire e analizzare le immagini registrate da una telecamera privata installata nelle vicinanze del luogo dell’evento.
La ricostruzione del tentato omicidio a Vizzini
Secondo quanto emerso dalle verifiche, l’autovettura, una utilitaria, avrebbe raggiunto la vittima alle spalle con una marcata accelerazione, urtando violentemente la bicicletta elettrica sulla quale viaggiava e scaraventandola contro il muro prospiciente la carreggiata.
Ma è ciò che sarebbe accaduto subito dopo, ad aver assunto particolare rilievo investigativo. Dalle immagini analizzate dai Carabinieri emergerebbe infatti che, dopo il primo impatto, il conducente non si sarebbe fermato a prestare soccorso. Al contrario, accortosi che la vittima era riuscita a rialzarsi e stava cercando di allontanarsi a piedi per mettersi in salvo, avrebbe effettuato una manovra di retromarcia per poi ripartire nella stessa direzione intrapresa dall’uomo, nel tentativo di raggiungerlo nuovamente.
Trascorso circa un minuto, l’autovettura sarebbe poi tornata sul luogo dell’investimento, transitando sopra la bicicletta elettrica già riversa sull’asfalto e provocandone ulteriori danneggiamenti, prima di allontanarsi definitivamente.
Le immediate indagini hanno consentito ai militari dell’Arma di identificare rapidamente il presunto autore dei fatti e di rintracciare il veicolo utilizzato, che si trovava parcheggiato all’interno di uno spiazzo privato nella disponibilità di terzi. L’autovettura, sottoposta a sequestro, presentava danneggiamenti nella parte anteriore ritenuti compatibili con la dinamica ricostruita dagli investigatori.
Per la vittima solo contusioni
La vittima, medicata presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Caltagirone, ha riportato un trauma contusivo giudicato guaribile in 7 giorni.
Il gesto del familiare termina con una denuncia per tentato omicidio
Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, delle dichiarazioni testimoniali, degli accertamenti tecnici e delle risultanze dei sistemi di videosorveglianza, i Carabinieri hanno denunciato il 38enne alla Procura della Repubblica di Caltagirone per tentato omicidio.
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