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Il Trentodoc chiude 2025 con fatturato a 180 mln e 12,2 mln di bottiglie

Il Trentodoc chiude 2025 con fatturato a 180 mln e 12,2 mln di bottiglie

Dal 25 al 27 settembre il festival torna a Trento con 160 eventi

Milano, 15 lug. (askanews) – Il Trentodoc, la Denominazione degli spumanti Metodo Classico prodotti in Trentino, chiude il 2025 con un fatturato di 180 milioni di euro, in linea con l’anno precedente, e con 12,2 milioni di bottiglie vendute. I dati dell’Osservatorio dell’Istituto Trentodoc indicano la tenuta del comparto, il consolidamento del posizionamento nel segmento delle bollicine di qualità e la crescita degli associati, saliti da 67 a 74. “Il contesto di mercato richiede oggi attenzione e capacità di adattamento: in questo scenario, Trentodoc conferma segnali di equilibrio e continuità, sostenuti dal lavoro delle aziende e dalla coerenza del progetto di denominazione” ha commentato il presidente Stefano Fambri, spiegando che “i dati dell’Osservatorio evidenziano un comparto che, nell’arco di un decennio, ha raddoppiato i propri numeri e continua a esprimere vitalità, come dimostra anche la crescita del numero degli associati, passati da 67 a 74”.

L’Italia si conferma il mercato di riferimento, con una presenza consolidata nel Nord e nel Centro. L’export resta stabile al 15% delle vendite complessive. Le principali destinazioni sono l’Europa, che assorbe il 54,19% delle esportazioni, seguita dal Nord America, con Stati Uniti, Messico e Canada, e poi da Asia e Oceania. Sul fronte delle tipologie, Riserve e Millesimati continuano a rappresentare una componente distintiva della produzione.

Su questi numeri si innesta la quinta edizione del “Trentodoc Festival”, in programma dal 25 al 27 settembre tra il centro storico di Trento e i territori di produzione. Il calendario prevede 160 appuntamenti tra degustazioni, dibattiti, show cooking, incontri e spettacoli, con il coinvolgimento delle case spumantistiche associate all’Istituto Trentodoc e dell’intera filiera dell’accoglienza. La manifestazione è promossa dalla Provincia autonoma di Trento e organizzato da Trentino Marketing e Istituto Trentodoc insieme con il Corriere della Sera. L’edizione 2026 comprende 125 appuntamenti in cantina, 15 Trentodoc tasting, 8 Wine Talks, 6 Cooking tales e 7 Sparkling stories, assieme alle degustazioni dell’Enoteca provinciale di Palazzo Roccabruna, agli itinerari delle Aziende per il turismo e delle Strade del vino e dei sapori e alle iniziative diffuse di ristoranti, wine bar, alberghi, agriturismi ed enoteche.

Ad aprire idealmente il programma sarà il 20 settembre “Trentodoc elevation, bollicine d’alta quota”, esperienza sul Doss del Sabion dedicata al rapporto tra altitudine, clima e identità del Trentodoc, guidata dal sommelier Roberto Anesi. Uno degli assi del festival sarà il confronto sui temi che attraversano oggi il mondo del vino. Gli 8 Wine Talks curati dal direttore artistico Luciano Ferraro, affronteranno il valore del tempo nelle grandi etichette, l’evoluzione della comunicazione, la managerialità in vigna, il vino raccontato dal cinema e dai documentari, il ruolo della critica e i nuovi modelli di consumo. Tra gli ospiti annunciati figurano Stefano Fambri, Enrico Zanoni, Salvino Benanti, Rossana Gaja, Robert Camuto, Cristina Mercuri, Camilla Lunelli, Anselmo Guerrieri Gonzaga, Andrea Gualdoni, Raffaele Boscaini, Giampiero Bertolini e Alberto Malesani.

Il cartellone si allarga poi oltre l’ambito strettamente enologico con le 7 Sparkling stories curate da Roberta Scorranese e Manuela Croci, che porteranno a Trento ospiti come Noemi, Francesca Fialdini, Maurizio Lastrico, Andrea Pennacchi, Filippo Caccamo, Massimiliano e Doriana Fuksas. La cucina avrà invece spazio nei 6 Cooking tales curati dalla redazione Cook, con dialoghi e show cooking dedicati all’auto sostentamento, al valore della sala, alla selvaggina, all’affinamento dei formaggi e al futuro del fine dining. Tra i protagonisti ci saranno Alessandro Gilmozzi, Edoardo Tilli, Francesco Rovai, Francesco Sodano, Alessandro Marcialis, Giulia Caffiero, Alina Cazacu, Ada Stifani, Stefano Benetti, Francesco Federici, Thomas Beltramolli e Matteo Lunelli.

Ampio spazio sarà riservato anche ai Trentodoc tasting, guidati dai migliori sommelier d’Italia Ais e da altri esperti del settore. Il programma comprende percorsi legati al territorio come “Perlage Tour in Val di Cembra” e “Sei distretti, un viaggio in Trentino”, approfondimenti sulle origini del Metodo Classico, confronti tra bottiglia e Magnum, laboratori di degustazione e appuntamenti dedicati al rapporto con i formaggi d’alta quota, al tema del dosaggio, alle degustazioni alla cieca e al valore del tempo nel calice.

Nel palinsesto torna anche “Trentodoc in Cantina”, la rassegna diffusa che accompagna il pubblico nei luoghi di affinamento e produzione con 125 appuntamenti organizzati dalle case spumantistiche dell’Istituto. Il programma comprende degustazioni di nuove e vecchie annate, incontri con produttori ed enologi, sboccature a la volee, laboratori sensoriali, wine trekking, tour in e-bike, colazioni tra i filari, picnic, pranzi, cene e visite nelle cantine aperte per l’intero fine settimana. Le iniziative nelle case spumantistiche si muovono lungo più filoni: i lunghi affinamenti e le vecchie annate, gli abbinamenti gastronomici con i prodotti del territorio, le attività all’aria aperta tra vigneti e pergole, i laboratori dedicati alla memoria olfattiva e gli appuntamenti che intrecciano degustazione e musica, come i sound sommelier e i soft bubbling. Tra gli eventi annunciati compare anche “Salim in Giallo”, cena con delitto organizzata da Cantina Salim.