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Cdm approva il decreto lavoro, Meloni: “Solo a chi applica il salario giusto si daranno incentivi”

Cdm approva il decreto lavoro, Meloni: “Solo a chi applica il salario giusto si daranno incentivi”
Giorgia Meloni – foto Adnkronos

Il decreto prevede anche norme per combattere il “caporalato digitale”

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto lavoro in occasione del 1° maggio. Il provvedimento introduce misure sul salario giusto, incentivi all’occupazione e contrasto al caporalato digitale. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha dichiarato in conferenza stampa: “Riteniamo che questo sia il modo migliore per ringraziare gli italiani che ogni giorno contribuiscono con il loro lavoro alla grandezza della nostra nazione”.

La premier ha rivendicato i risultati ottenuti negli ultimi anni: “Abbiamo raggiunto il record di occupati, con un tasso di occupazione femminile mai così alto, mentre la disoccupazione è ai minimi storici. In sostanza, è aumentato il lavoro stabile e diminuita la precarietà”. Meloni ha inoltre evidenziato l’aumento del lavoro full time e la riduzione del part-time, con quasi 1,2 milioni di occupati in più e oltre 550mila precari in meno dall’inizio della legislatura.

Il decreto lavoro

Il decreto punta a sostenere la creazione di occupazione stabile e di qualità. “Il decreto legge stanzia quasi un miliardo di euro per incentivare l’occupazione, accessibile solo a chi riconosce il salario giusto”, ha spiegato Meloni, precisando che si intende il trattamento economico complessivo del lavoratore. Entro fine settimana sarà varato il Piano casa, destinato anche al mondo del lavoro. Meloni ha definito il provvedimento come l’inizio di un’alleanza con i corpi intermedi, sindacati e organizzazioni datoriali. “La sfida per un lavoro di qualità si vince solo facendo squadra”, ha aggiunto.

Il decreto prevede anche norme per combattere il “caporalato digitale”, fenomeno che colpisce particolarmente i rider. Meloni ha ribadito la sua opposizione al salario minimo, sostenendo che potrebbe ridurre i diritti dei lavoratori. Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl, ha espresso soddisfazione per gli elementi illustrati dal governo e ha sottolineato l’importanza di un miliardo aggiuntivo per incentivi destinati a giovani, donne e lavoratori in area Zes, condizionati all’applicazione dei contratti collettivi nazionali.

Fumarola ha enfatizzato l’introduzione di una soglia contrattuale di dignità salariale, che distingue i buoni contratti da quelli in dumping. Ha inoltre sottolineato i progressi negli incentivi per la stabilizzazione dei lavoratori e le norme a tutela dei rider, auspicando una strategia complessiva che coinvolga governo, sindacati e imprese per rilanciare salari, produttività, formazione e sicurezza nei luoghi di lavoro.

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