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Ceev: delusi da Parlamento Ue su Mercosur, il tempo è denaro

Ceev: delusi da Parlamento Ue su Mercosur, il tempo è denaro

Decisione “deplorevole” che comporterà riterdo di “18-20 mesi”

Roma, 21 gen. (askanews) – Delusione, perché “il tempo è denaro”, per il voto del Parlamento europeo che oggi ha deciso di chiedere alla Corte di giustizia europea (Cgue) di valutare la base giuridica dell’accordo di partenariato UE-Mercosur. E’ la posizione del Comitato europeo delle imprese vinicole (Ceev) che in una nota “deplora” la decisione del Parlamento europeo di chiedere il parere della Corte di giustizia sulla compatibilità dell’accordo UE-Mercosur con i trattati dell’UE. Il deferimento, infatti, comporterà “un ritardo di 18-20 mesi nel processo di ratifica, creando inutile incertezza per le imprese”.

“Solo lo scorso anno – ricorda il Ceev – le aziende vinicole dell’UE che esportavano nei mercati del Mercosur hanno dovuto affrontare dazi per oltre 43 milioni di euro. Questa cifra non include i costi aggiuntivi generati da burocrazia, complesse procedure di importazione e altre barriere non tariffarie, che continuano a ostacolare l’accesso al promettente mercato brasiliano”.

Secondo il Ceev l’accordo UE-Mercosur “ha il potenziale non solo di migliorare la competitività dei vini europei all’estero, ma anche di rafforzare il ruolo dell’UE come leader globale nella promozione della stabilità e di un commercio aperto e basato su regole”.