Lavoro, dispersione scolastica, periferie, rigenerazione urbana, valorizzazione dei villaggi e del fronte mare, infrastrutture e Ponte. Questi alcuni dei temi al centro del confronto che la Cisl ha organizzato nel salone delle bandiere di Palazzo Zanca con i 5 candidati a sindaco Federico Basile, Marcello Scurria, Antonella Russo, Gaetano Sciacca, Lillo Valvieri. È stata occasione per confrontare i programmi degli aspiranti amministratori per disegnare il futuro della città, tra analisi della realtà urbana e prospettive di sviluppo.
Ad aprire l’incontro è stato Nino Alibrandi, segretario della Cisl che con le sue proposte ha voluto lanciare la sua Visione per Messina, quella che il gruppo dirigente del sindacato vuole mettere a disposizione del futuro primo cittadino. Alibrandi ha ricordato in alcuni passaggi il sostegno che la Cisl ha dato alla costruzione del Salva Messina di Cateno De Luca che ha consentito il risanamento finanziario del Comune e l’inizio di un percorso di ripresa economica e di sviluppo dei servizi ancora in corso. In materia lavoro Alibrandi ha sottolineato la necessità di interventi per costruire un sistema per innalzare le competenze per superare quel paradosso per cui le offerte di lavoro non vengono coperte per mancanza di professionalità e specializzazioni.
Creare condizioni per favorire le imprese messinesi
Non è il Comune che si occupa direttamente di creare lavoro ma l’Ente deve creare le condizioni perché le imprese investano e aprire un confronto con le parti sociali per trovare gli strumenti. Alibrandi ha anche proposto che sia previsto un assessorato al lavoro perché il tema diventi una priorità specialmente se consideriamo quanti giovani sono costretti a lasciare la città proprio per mancanza di opportunità. Ma a lasciar Messina sono anche gli anziani e allora le politiche sociali devono essere indirizzate ai bisogni reali. “Si sono fatti molti passi avanti nel settore dei servizi sociali – ha detto Alibrandi- ma si deve fare ancora di più per alzare la qualità dell’assistenza, monitorando l’impatto sulle varie fasce dei cittadini, per evitare che chi ha reale necessità ne venga privato”.
L’Amministrazione uscente per Alibrandi ha lavorato in questi anni ma l’impegno deve essere maggiore per il futuro perché molte criticità restano e vanno affrontare. Federico Basile sindaco uscente ha rivendicato il cambiamento della città dal 2018, il miglioramento dei servizi ma ha anche ammesso che si deve ancora lavorare molto per passare dalla normalizzazione al rilancio e la crescita mostrandosi aperto ad accogliere proposte che possano dare un input al suo programma che parla anche di opere strategiche.” Il Ponte è una infrastruttura decisa dal governo, il sindaco deve gestire l’impatto della sua realizzazione sulla vita dei messinesi- ha detto Basile- abbiamo chiesto risorse per le opere complementari che andranno a occuparsi intanto delle strade”.
Le opportunità del Ponte per lo sviluppo del territorio
Marcello Scurria candidato del centrodestra ha parlato dell’opportunità che può dare il Ponte per lo sviluppo del territorio ma anche lui non crede che serva la posizione ideologica perché un sindaco è chiamato a gestire gli effetti di cantieri complessi e dal forte impatto per le comunità. L’idea del Ponte motore di sviluppo è da sempre sostenuta dalla Cisl che esorta il prossimo sindaco della città a farsi protagoniste nelle scelte legate alla grande opera. Antonella Russo candidata del centrosinistra non crede che il Ponte possa essere considerato la panacea che risolve tutti i problemi di Messina e della Sicilia ma dovrà comunque, se diventasse sindaco, governare una città che potrebbe essere un cantiere aperto per anni. Gaetano Sciacca da tecnico ha elencato i rischi che una infrastruttura di questa portata avrebbe su un territorio a rischio sismico e idrogeologicamente fragile.
Per Lillo Valviere è un opera anacronistica. Scurria parla di una Messina città dei Parchi proponendo l’Istituzione del Parco dei Peloritani e lo sviluppo dell’Area metropolitana e anticipa una visita a Messina a maggio del Ministro dell’Istruzione per presentare un progetto che coinvolgerà gli studenti delle baraccopoli. Russo chiede più attenzione sul lavoro femminile con dei protocolli che contrastino le differenze retributive.
Messina, maggiore attenzione alla dispersione scolastica e al lavoro precario
Più attenzione alla dispersione scolastica e al lavoro precario che coinvolge le partecipate dove sono state fatte tantissime assunzioni ma non tutte a tempo indeterminato. Per Sciacca la priorità è la sicurezza del territorio. Troppe risorse sono state sprecate mentre il patrimonio edilizio cade a pezzi, la viabilità è nel caos e le frane isolano i villaggi collinari. Valvieri propone un progetto per salvare il commercio locale dai colossi della distribuzione online.
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