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Chi è ricco di denaro ma ignorante di conoscenza

Chi è ricco di denaro ma ignorante di conoscenza

Denaro senza conoscenza è povertà interiore

L’avidità, si sa, è una componente insita nella natura umana. Si accoppia all’egoismo, secondo cui vengono prima le proprie esigenze e poi quelle degli altri.

Così si nasce, ma questo modo di essere non è utile alla specie umana, che non soltanto sopravvive nei secoli e nei millenni, ma cerca di vivere in modo migliore.

Conoscenza e valori: la sola strada per contribuire alla crescita della collettività

Per raggiungere questo obiettivo occorre che si diffonda a macchia d’olio la conoscenza, soprattutto quella dei Valori, che fanno comprendere meglio la natura della vita e come ci si deve comportare per contribuire alla crescita della collettività.

Solo diffondendo le conoscenze e i saperi ci si può rendere conto di quali siano i comportamenti opportuni e necessari affinché tutti, e non una parte di essi, stiano meglio.

Si sa, la vita è una sola e va vissuta al meglio possibile. Ma la vita è di tutti, oltre che del singolo, per cui vi deve essere la consapevolezza in ciascuno di noi che abbiamo il dovere di contribuire al benessere degli altri. In altri termini, dobbiamo limare l’egoismo naturale, di cui siamo dotati, e che ci spinge avidamente ad accumulare.

Accumulare ricchezze mentre miliardi di persone restano in povertà: il paradosso del potere

Accumulare che cosa? Ricchezze non solo in denaro ma in beni di varia natura, cosicché molti vivono in modo estremamente agiato e altri in assoluta povertà. Questo accade anche perché i responsabili delle istituzioni – che hanno il dovere di ridistribuire la ricchezza – non lo fanno o non lo fanno adeguatamente.

L’egoismo porta i capi delle nazioni ad aumentare il proprio potere, che si concretizza anche in armamenti. In questo senso, occorre citare una data terribile: quella del 16 luglio 1945, quando nel deserto del Nuovo Messico fu fatta scoppiare la prima bomba atomica, poi utilizzata sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki. Episodi violenti e disonorevoli, perché le stragi non possono essere giustificate in nessun modo.

Le religioni di ogni tipo – cristiana, induista, confuciana, shintoista, buddista – inducono i propri fedeli verso comportamenti altruistici, ma spesso esse stesse esercitano il potere speculando sull’aldilà e sulle contropartite che si offrono in modo indegno.

Denaro, armi, patrimoni, yatch, che alcuni al mondo accumulano senza ritegno in un processo continuo che inevitabilmente rende poveri miliardi e miliardi di persone.

Paesi africani pieni di diamanti ma poveri: cosa manca senza conoscenza e competenza

Ma per quale ragione intere popolazioni restano povere? Perché non hanno ricchezze? Falso! Vi sono Paesi africani che hanno numerose miniere di diamanti, eppure le popolazioni rimangono nell’indigenza. Che cosa manca loro? Le conoscenze, le capacità di produrre ricchezza senza cui restano orbi e monchi, nonché subordinati a tutti gli speculatori che li continuano a sfruttare.

Chi vuole progredire deve acquisire, sviluppare ed estendere conoscenze, competenze, sistemi produttivi. Soltanto così la ricchezza viene fuori e poi può essere distribuita.

Insomma, gli ignoranti restano poveri e non escono dalla loro situazione finché non acquisiscono la consapevolezza che per migliorare la propria condizione socio-economica devono saperne di più.

La vita modesta di chi è ricco di denaro ma ignorante di conoscenze

Chi è ricco di denaro ma ignorante di conoscenze, in fondo, fa una vita modesta. Sì, non gli manca nulla. Le agiatezze costituiscono la sua quotidianità, gli basta premere un pulsante per ottenere quello che vuole. Ma dentro di lei o lui che sensazione rimane? Quella di vivere intensamente e in maniera adeguata oppure riempirsi di piaceri materiali ed esteriori che non hanno nulla di utile a gustare questo sentimento che è dentro ognuno di noi, ma di cui non tutti hanno la percezione.

Leggere, ascoltare i Maestri e valutare le fake news

Per acquisire le conoscenze bisogna leggere molto, ascoltare i Maestri, capire bene ciò che viene detto in radio e televisioni, valutare tutte le fake news e le altre menzogne diffuse nel web. Insomma, occorre un esercizio continuo per contrastare il materialismo che sempre di più si diffonde nella nostra era, costituendo il primo elemento del declino generale della cultura, soprattutto nella parte occidentale dell’emisfero, ove la sapienza ellenica e quella romana hanno dominato per secoli.

Cultura è Libertà!