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Cia Toscana: bene tavolo su Psa, attivare fondo regionale

Cia Toscana: bene tavolo su Psa, attivare fondo regionale

Per indennizzo aziende agricole colpite

Roma, 29 lug. (askanews) – La nomina di commissario straordinario per gestire l’emergenza della peste suina africana, è stata accolta positivamente dalla Cia Agricoltori Italiani della Toscana. Ma servono azioni immediate per salvare gli allevamenti, comprese razze autoctone come la Cinta senese, e la proposta di un fondo regionale per le aziende colpite da Psa. Al primo incontro della Cabina di Regia Regionale sulla Psa, di cui fa parte anche Cia Toscana, ha partecipato il direttore regionale Giordano Pascucci. Il Commissario ha illustrato le finalità della cabina di regia, gli obiettivi e le modalità operative. Sono stati esposti dai responsabili regionali, i punti più problematici sul piano sanitario, veterinario, alimentare, e le iniziative svolte.

E’ stata chiesta un’attenzione particolare alla gestione degli ungulati che sono la priorità di intervento, infatti il depopolamento dei selvatici è il principale punto critico se vogliamo preservare e tutelare gli allevamenti suinicoli, in particolare quelli allo stato semibrado quali la Cinta senese.

“Ci aspettiamo un cambio di passo significativo – ha detto Pascucci – per bloccare l’espansione della Psa che si sta diffondendo velocemente allargando le aree epidemiologiche e di protezione e salvaguardia, che hanno interessato alcuni allevamenti domestici con l’immediato abbattimento dell’intero allevamento. Occorre poi rafforzare gli interventi per spopolare, puntare ad azzerare la presenza di ungulati in queste aree, sia per eradicare la malattia che per salvaguardare e proteggere settori importanti della nostra economia, come gli allevamenti diffusi di suini, in particolare quelli allo stato semibrado, nonché le attività di trasformazione e di filiera che occupa migliaia di posti di lavoro comprendendo anche il relativo indotto”.

“Per questo – ha aggiunto il direttore Cia Toscana – ci aspettiamo un impegno più efficace e determinato da parte della Polizia provinciale, degli Atc, dei cacciatori e delle squadre di caccia al cinghiale e di tutti i soggetti che possono contribuire a raggiungere gli obiettivi che propone la Regione Toscana. tramite il Coordinamento della Cabina di regia e del Commissario”. “Insomma – evidenzia Cia – a tutti è richiesto più impegno, più senso di responsabilità, maggiore determinazione per rendere effettivamente efficaci gli interventi. L’obiettivo comune – aggiunge Pascucci – resta quello di eradicare la Psa, con azioni di prevenzione efficaci, contenimento degli ungulati e protezione delle attività economiche: agricoltura, allevamenti e attività di filiera”.

Cia Toscana, infine, sollecita la Regione Toscana per l’attivazione del fondo regionale. “Un fondo per l’indennizzo delle aziende agricole colpite dalla Peste Suina Africana che permetta loro di superare l’intero periodo in cui sono tenuti a sospendere le attività e non soltanto un indennizzo per i capi abbattuti” conclude il direttore Cia Pascucci.