Roma, 8 ott. (askanews) – “Senza studi clinici e pre-clinici obbligatori sarà molto complicato capire se i cibi a base cellulare prodotti in laboratorio siano sicuri o meno per la salute dei cittadini. Sappiamo sicuramente che sono prodotti ultraformulati per eccellenza e sono molte ancora le incognite che li accompagnano. Per tutelare la salute pubblica la vera terapia alimentare resta il cibo naturale e un’alimentazione varia ed equilibrata. Lo studio dell’Università Cattolica, campus di Piacenza, conferma che siamo molto distanti dai prodotti tradizionali che assunti in modo equilibrato rappresentano delle fonti nutrizionali fondamentali per la salute dei cittadini”. Così il prof. Antonio Gasbarrini, Direttore Scientifico di Fondazione Policlinico Universitario Gemelli IRCCS e Presidente Comitato Scientifico Fondazione Aletheia a margine dell’evento realizzato al ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e intitolato “Il cibo fatto in laboratorio. I rischi per la salute e l’ambiente”, in cui è stato presentato uno studio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Piacenza, sui cibi prodotti in laboratorio.

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