Roma, 20 apr. (askanews) – Dopo l’anteprima ufficiale ad Alice nella città e il recente trionfo al Ciak Film Festival, dove si è aggiudicato quattro riconoscimenti, “Rip”, l’opera prima di Alessandro D’Ambrosi e Santa de Santis, conquista la ribalta internazionale. Il film è stato selezionato ufficialmente per il 48esimo Moscow International Film Festival a rappresentare l’Italia tra i 13 film della Main Competition scelti su oltre 1500 candidature provenienti da tutto il mondo. Le proiezioni in Russia si terranno il 21-22-23 aprile 2026 alla presenza dei registi e del produttore Giuseppe Morelli presso tre differenti sale cinematografiche di Mosca.
Prodotto da NVP Studios e distribuito da Minerva Pictures International, “Rip” è una commedia che affronta con ironia e profondità i temi della morte, dell’amore e del coraggio di vivere, mescolando comicità, malinconia e immaginario fantastico.
Il film vanta un cast corale che include Augusto Fornari, Valerio Morigi, Giulia Michelini, Nina Pons, Caterina Gabanella, Simone Montedoro, Maurizio Bousso, con la partecipazione straordinaria di Ernesto Mahieux e Antonio Catania. La colonna sonora è firmata da Daniele Silvestri e Klangore Factory, con musiche inedite che accompagnano e amplificano il tono emotivo della narrazione uscite anche in vinile per Sony Music.
“Rip” è una ghost story ironica e dissacrante, una commedia che parla della morte per raccontare, in realtà, la vita: un viaggio emotivo fatto di scene comiche, surreali, action e commoventi, che invita a non rinunciare alla possibilità di amare e di stupirsi. Come spiegano i registi D’Ambrosi e De Santis: “É una moderna favola gotica che esplora il senso dell’esistenza attraverso personaggi soli, fragili e marginali, inseriti in un mondo fantastico che permette allo spettatore di avvicinarsi senza difese a temi universali. Il film alterna registri e atmosfere – dal grottesco al poetico, dal realismo della commedia all’italiana al surreale – mantenendo sempre vivo il coinvolgimento emotivo e ponendo una domanda centrale: qual è il senso della vita e della morte? L’opera prima ripercorre i classici topoi cinematografici e letterari del genere fantasmatico e paranormale, reinterpretandoli in chiave grottesca, attualizzandoli, contrapponendoli ad un mondo “moderno” cinico e smaliziato, mostrandoci una dimensione ultraterrena molto meno indecifrabile e tetra rispetto alla sua classica rappresentazione. In questo senso un ruolo determinante è ricoperto dagli effetti speciali, analogici e digitali, frutto della sinergica collaborazione tra tutti i reparti che hanno partecipato alla lavorazione del film”.
L’esistenza di Leonardo, solitario e cinico autore di necrologi disilluso dalla vita, è sconvolta dallo straordinario e avventuroso incontro con un eccentrico gruppo di fantasmi, sorprendentemente vitali. Tra questi lo spettro di suo padre, che riappare a Leonardo giovane, estroverso e senza nessuna memoria della sua vita da genitore assente e anaffettivo. Leonardo scoprirà il segreto della felicità, vincendo la paura di vivere.

