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Gli investimenti per il ponte sullo Stretto, la conferma di Ciucci: “Niente extracosti”

Gli investimenti per il ponte sullo Stretto, la conferma di Ciucci: “Niente extracosti”
Pietro Ciucci, Ad Società dello Stretto

Il numero uno della società Stretto di Messina sottolinea che “a parità di un investimento complessivo di 13,5 miliardi di euro, con il Dl infrastrutture sono stati modulati gli importi di ciascun anno di lavoro”.

“Non sono previsti extracosti per il ponte sullo Stretto di Messina“: lo afferma l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, mentre Ansa – che cita fonti governative – diffonde la notizia del ritorno del progetto in Cdm dopo le correzioni della Ragioneria Generale dello Stato.

Ciucci: “No extracosti per il ponte sullo Stretto di Messina”

Il numero uno della società Stretto di Messina sottolinea che “a parità di un investimento complessivo di 13,5 miliardi di euro, con il Dl infrastrutture sono stati modulati gli importi di ciascun anno di lavoro per tenere conto dello slittamento dei tempi conseguente le note delibere della Corte dei Conti“. Niente extracosti, quindi.

Salvini: “Non do più scadenze, obiettivo cantieri entro il 2026”

Sul ponte sullo stretto di Messina nelle scorse ore si è espresso anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Intervistato da Bruno Vespa nella prima giornata di LetExpo 2026, afferma: “Non do più scadenze mensili perché ho imparato che tra corsi, ricorsi, corte dei conti e comitati del no, prima voglio vedere la carte. Il mio obiettivo è che questo sia l’anno dell’avvio dei lavori del benedetto ponte di Messina”.

Sempre a LetExpo, il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, ha sottolineato l’importanza strategica del ponte per la Sicilia. Per l’Isola “la vera sfida non è la posizione, ma l’integrazione infrastrutturale”, specifica, e in questo contesto il ponte sullo Stretto “non rappresenta soltanto una grande infrastruttura nazionale, ma costituisce anche una componente strutturale della Rete Trans-Europea dei Trasporti (TEN-T), un progetto strategico volto a rafforzare i collegamenti tra le regioni europee e a renderle più competitive, sostenibili e integrate”.

“Senza un collegamento stabile tra la Sicilia e la Penisola – è l’idea di Tardino – “l’intero progetto europeo rimane incompleto” e il ponte potrà “rappresentare un elemento di riequilibrio territoriale e di rafforzamento della competitività logistica” per l’Italia.

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