Roma, 13 lug. (askanews) – Un esemplare di barbastello (Barbastella barbastellus), una delle specie di pipistrelli più rare e minacciate d’Europa, è stato recentemente recuperato nel centro storico di Roma dal Centro Recupero Animali Selvatici della Lipu di Roma. L’identificazione dell’animale è avvenuta grazie al supporto dei ricercatori dell’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iret), coinvolti come referenti per i chirotteri nelle aree urbane nell’ambito delle attività del PNRR e del Centro Nazionale della Biodiversità (National Biodiversity Future Center – NBFC).
Il ritrovamento è particolarmente rilevante dal punto di vista scientifico: l’ultima segnalazione nota della specie nella Capitale risaliva infatti al 1878.
“Il Centro Recupero Lipu di Roma ci ha contattati per identificare un pipistrello ricoverato per avere un parere specialistico”, spiega Leonardo Ancillotto del Cnr-Iret. “Quando abbiamo verificato l’animale insieme ai colleghi, con grande stupore abbiamo scoperto che si trattava proprio di un barbastello, una specie estremamente rara soprattutto nell’Italia centro-meridionale”.
Negli ultimi anni i ricercatori del Cnr-Iret hanno lavorato intensamente sulle checklist storiche e contemporanee dei chirotteri urbani italiani nell’ambito delle attività dello SPOKE 5 del National Biodiversity Future Center, analizzando la presenza delle specie nelle principali città italiane. “Esisteva effettivamente un dato storico di barbastello per Roma risalente al XIX secolo”, continua Ancillotto. “Da allora, però, la specie non era mai più stata rilevata. Negli ultimi anni abbiamo cercato a lungo nelle aree urbane e nei centri storici, quindi individuare oggi questa specie proprio a Roma è un fatto molto curioso e scientificamente importante”.
L’esemplare identificato è una femmina adulta, trovata nel centro storico della città, a poche centinaia di metri dal luogo della segnalazione ottocentesca, anche se al momento non è possibile stabilire una correlazione tra i due eventi.
Il barbastello, spiegano gli esperti, è una specie strettamente legata ad ambienti forestali ben conservati, in particolare foreste mature e vetuste, ed è considerato un importante indicatore della qualità ecologica degli ecosistemi. In Italia è classificato “In Pericolo” nella Lista Rossa dei vertebrati italiani ed è inserito nell’Allegato II della Direttiva Habitat dell’Unione Europea, che comprende le specie prioritarie per la conservazione a livello comunitario.
“Il ritrovamento – conclude Ancillotto – conferma quanto sia importante continuare a monitorare la biodiversità urbana. Anche contesti fortemente antropizzati possono ancora riservare scoperte inattese e ospitare specie di elevato valore conservazionistico”.

