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Coldiretti: riforma sanzioni è cambio passo per imprese e filiera

Coldiretti: riforma sanzioni è cambio passo per imprese e filiera

Borriello: finalmente criteri più equi e coerenti in applicazione

Roma, 15 apr. (askanews) – Coldiretti accoglie con favore l’approvazione definitiva alla Camera del ddl sulla tutela agroalimentare provvedimento che introduce la riforma del sistema sanzionatorio nel settore della pesca. Un intervento atteso da tutto il comparto e strategico per riportare equilibrio, certezza normativa e sostenibilità per il settore.

“È un risultato importante, che accoglie istanze avanzate da tempo dal mondo della pesca e condivise tra le diverse rappresentanze – afferma Daniela Borriello, responsabile Coldiretti Pesca – e che introduce finalmente criteri più equi e coerenti nell’applicazione delle sanzioni”.

Il provvedimento si inserisce nel processo di adeguamento dell’ordinamento nazionale alle disposizioni europee in materia di controlli, con l’obiettivo di garantire una maggiore chiarezza delle regole e una loro applicazione uniforme, evitando incertezze interpretative e appesantimenti burocratici a carico delle imprese.

Tra gli elementi di maggiore rilievo, l’introduzione di un principio di proporzionalità che consente di calibrare le sanzioni in funzione della reale gravità delle infrazioni. “Si afferma un approccio più equilibrato – sottolinea Borriello – che distingue tra irregolarità formali o di lieve entità e violazioni sostanziali, superando automatismi che in passato hanno inciso in modo eccessivo sull’attività delle imprese”. In questa prospettiva, il sistema a punti viene ricondotto alle sole infrazioni più gravi, mentre per le altre fattispecie si rafforza il ricorso a sanzioni amministrative commisurate. Viene inoltre riconosciuta la necessità di considerare le specificità operative del settore, introducendo margini di tolleranza per scostamenti minimi legati a fattori tecnici.

La riforma prevede anche strumenti di aggiornamento della disciplina, attraverso una delega al Governo che consentirà di intervenire in modo tempestivo per allineare il quadro nazionale alle evoluzioni normative europee. “Si tratta di un passo avanti concreto – conclude Borriello – che contribuisce a rafforzare la competitività delle imprese ittiche, a garantire condizioni di lavoro più eque e a coniugare la tutela delle risorse marine con la sostenibilità economica della filiera e la sicurezza dei consumatori”.