Roma, 16 lug. (askanews) – Sono centinaia gli ettari di frutteti, vigneti e cereali devastati dall’ondata di maltempo che ha colpito il Centro Nord, con gravissimi danni all’agricoltura che vanno a sommarsi a quelli già causati dal caldo. E’ quanto emerge dal primo monitoraggio sugli effetti dei violenti fenomeni temporaleschi che ancora una volta si stanno alternando all’afa record interessando campagne e città. Nonostante la siccità e le alte temperature, nell’ultima settimana si sono verificati 203 eventi estremi, secondo l’analisi Coldiretti su dati Eswd.
Gravi i danni in Emilia Romagna. Nel Bolognese, spiega Coldiretti, il maltempo ha spazzato via le pere dai frutteti e allettato campi di mais. Nel Ravennate colpiti vigneti e alberi di susine con la frutta caduta a terra, oltre a danni strutturali ai capannoni divelti dal vento. In Trentino, nella zona di Rovereto sono circa duecento gli ettari di vigneto colpiti dalla grandinata, con il comune di Isere che risulta la zona più colpita. In molte zone il raccolto risulta compromesso. In Lombardia, nell’alto Mantovano, una tempesta tropicale ha colpito i campi di mais e le aziende vivaistiche nell’area tra Canneto e Asola.
Sul mais, rileva Coldiretti, si temono perdite produttive fino all’80%. Pesante l’impatto anche sui vivai con decine di vasi rovesciati a terra e piante spezzate. Mais e sorgo spianati dalla furia del temporale anche nel basso Mantovano (zona Bozzolo), dove si segnalano anche danni ingenti sui pioppeti con piante spezzate e sradicate.
Nel Cremonese il vento ha causato danni a un agriturismo di Pessina Cremonese, con piante da frutto sradicate, il camino sul tetto divelto, le colture nell’orto allettate, una serie di strutture da esterno, come i gazebo e il porticato in legno, spezzate dal vento.
Danni, conclude Coldiretti, anche nelle Marche, nelle campagne del Maceratese, tra Sarnano, Colbuccaro, Cingoli e San Ginesio con la grandine che ha distrutto girasoli, barbabietole e oliveti oltre a ferire alcuni animali. In provincia di Pesaro danni a Cagli sulle visciole.

