Collaborazione tra istituzioni e cittadini, ecco come rinasce il mercato di Ballarò - QdS

Collaborazione tra istituzioni e cittadini, ecco come rinasce il mercato di Ballarò

Gaspare Ingargiola

Collaborazione tra istituzioni e cittadini, ecco come rinasce il mercato di Ballarò

venerdì 03 Maggio 2019 - 00:05
Collaborazione tra istituzioni e cittadini, ecco come rinasce il mercato di Ballarò

Il Consiglio ha approvato al fotofinish un progetto il cui finanziamento rischiava di andare perduto
Strategie di sviluppo elaborate da Comune, Istituto autonomo case popolari e Sos Ballarò

PALERMO – Il Consiglio comunale ha approvato la variante urbanistica che dà il via libera allo Iacp, l’Istituto autonomo case popolari, per costruire una copertura in stile liberty al mercato storico di Ballarò, in piazza del Carmine.

L’opera fa parte di uno dei quattro progetti dello Iacp di Palermo approvato e finanziato dalla Regione Siciliana con i fondi del Po Fesr 2014/2020, per un totale di 6,5 milioni di euro. Si tratta di quindici alloggi in Vicolo Crivellaro; cinque in via Chiappara all’Albergheria con la realizzazione, per l’appunto, della copertura in piazza del Carmine per il mercato del pesce di Ballarò; cinque dal recupero di un immobile in via Notarbartolo e via Boito; altri quindici in un altro isolato di Ballarò. Il contributo è a fondo perduto ed è pari al 100% delle spese di investimento ammissibili.

Il progetto prevede la costruzione di una struttura coperta che richiamerà l’ex capannone liberty disegnato dal famoso architetto Basile che era presente su piazza del Carmine fino agli anni Settanta ed era adibito ad antico mercato del pesce. Anche se non si è resa necessaria una Valutazione ambientale strategica (Vas), secondo quanto stabilito sia dall’Asp del capoluogo sia dal Dipartimento regionale all’Urbanistica, per il definitivo semaforo verde c’è voluto un passaggio in Consiglio per approvare (con 21 sì e 9 astenuti) la variante urbanistica, previo parere positivo della Sovrintendenza e del Genio civile.

Il benestare dell’Aula è arrivato in verità al fotofinish: la mancata approvazione entro l’aprile di quest’anno avrebbe comportato la perdita dell’intero finanziamento. Le strutture saranno due: una grande al centro della piazza con una superficie coperta di 500 metri quadrati che ospiterà, oltre alla vendita al dettaglio divisa in box, anche una piccola caffetteria e uno spazio centrale a cielo aperto; e una copertura più piccola a ridosso di via Giovanni Grasso con una superficie coperta di 150 metri quadrati. I due padiglioni accoglieranno dunque le attività del mercato storico eliminando le attuali bancarelle che impediscono una visuale completa sulla piazza e in particolar modo sulla Chiesa del Carmine e sul convento dei Carmelitani, oltre che sulla chiesetta di Sant’Alberto.

“Ancora una volta – ha commentato il sindaco Leoluca Orlando – Ballarò si conferma cuore pulsante e luogo di stimoli per l’intera città. La collaborazione fra Iacp, Comune e l’assemblea pubblica Sos Ballarò porta un risultato straordinario, con il mercato che può ambire a recuperare e rafforzare il proprio ruolo per il piccolo commercio ma soprattutto può divenire un nuovo polo di attrazione per palermitani e turisti con un recupero filologico dell’area. Il tutto con un approccio che ancora una volta segna come per Palermo coincidono le cifre dell’accoglienza e dello sviluppo per tutti”.

La Circoscrizione, che con il Consiglio e la Presidenza già nella precedente consiliatura era stata parte attiva nell’elaborazione del progetto, proseguirà ora il percorso partecipato con i cittadini del quartiere e i commercianti: “Già lunedì pomeriggio – ha informato il presidente Massimo Castiglia – il Consiglio di Circoscrizione terrà una seduta pubblica a piazza del Carmine, cui parteciperà il vice sindaco Fabio Giambrone, per dare seguito a questo importante voto di Sala delle Lapidi e proseguire un importante percorso condiviso”.

“Questo passaggio – ha detto Ottavio Zacco, presidente della VI Commissione consiliare – permetterà di riqualificare una vasta area del quartiere a costo zero per i palermitani, grazie a un lavoro svolto in sinergia fra istituzioni e comitati di commercianti e residenti. Adesso l’auspicio è che si possa arrivare rapidamente, con lo stesso spirito di collaborazione che ha visto il Consiglio lavorare al Regolamento dei Mercati generali, all’approvazione del Regolamento sui Mercati storici”.

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