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Collettore Acicastello, il nodo Catania frena l’opera. Sidra pronta a intervenire: “Ma decide il Comune”

Collettore Acicastello, il nodo Catania frena l’opera. Sidra pronta a intervenire: “Ma decide il Comune”
Lavori collettore fognario di Catania

La Regione spinge per la consegna al gestore, Sie solleva dubbi e potrebbe sfilarsi. Parla il presidente Di Mulo: “Abbiamo il know-how per finire i lavori, ma il nostro orizzonte temporale scade il 26 marzo”

Il grande ostacolo al corretto funzionamento del collettore fognario di Acicastello riguarda anche il nodo delle condotte fognarie di Catania, tema quarantennale che fa del capoluogo etneo una delle città del Sud per cui il governo italiano paga ogni anno una multa all’Unione europea. Se alcune problematiche, soprattutto del nuovo allacciante, non verranno definite e risolte il corretto funzionamento dell’opera fognaria che dovrebbe liberare la riviera dall’inquinamento marino rimarrà un miraggio. È per questo che il tema appare delicato soprattutto perché nei prossimi mesi l’opera verrà finalmente ultimata e la stazione appaltante, cioè la Regione, preme per consegnarla all’ente gestore. Ne abbiamo già parlato sulla edizione del giornale di giovedì scorso che ha puntato i riflettori sulla recente riunione che si è tenuta al Comune d Acicastello con al centro l’affidamento della gestione del collettore fognario.

Tavolo tecnico e distanza tra le posizioni sulla gestione

Dal Tavolo tecnico è, però, emerso che le posizioni per giungere a un definitivo accordo per affidare la gestione dell’opera restano al momento distanti E è qui che “casca l’asino” perché la Sie, indicata quale unica società in grado per legge di prendere in carico l’impianto, continua a sollevare forti perplessità e sembra pronta a tirarsi fuori. Ma se non la Sie, che punta i piedi soprattutto in materia di mancati interventi alla linea fognaria di Catania, quale potrebbe essere la società o l’ente che potrebbe assumersi l’onere di far funzionare il collettore visto, inoltre, che il tempo stringe?

Il possibile ruolo di Sidra nella gestione del collettore

I riflettori, quindi, potrebbero essere puntati sulla Sidra, la società partecipata del Comune di Catania che finora si è occupata di servizio idrico e fognario della città. La Sidra, infatti, attraverso il suo rappresentante presente alla riunione che si è tenuta a metà dicembre ad Acicastello per discutere proprio del collettore, ha risposto chiaramente alle sollecitazioni del commissario governativo per la depurazione, Fabio Fatuzzo, e si è detta pronta a discutere i problemi esposti in materia di opere da realizzare a Catania.

Nodo Sidra-Sie e prospettive dopo marzo 2026

La società idrica catanese ha però, allo stesso tempo, precisato che rimarrà attuale gestore dei servizi integrati fino al 31 marzo 2026. Ma se la Sidra si dice disponibile ad avviare i lavori a Catania, a partire da marzo cosa accadrà quando la società verrà assorbita dalla Sie? Ed è proprio questo il nodo da sbrogliare. Lo fa capire anche il presidente della società idrica catanese, Mario Di Mulo: “Noi di Sidra, come abbiamo avuto modo di dire durante la riunione, siamo pronti a intervenire, ma la procedura da seguire la deve indicare il socio unico, cioè il Comune”.

Collettore Acicastello, il nodo Catania frena l’opera. Sidra pronta a intervenire: “Ma decide il Comune”

In che senso presidente?
“Nel senso, ribadisco, che noi siamo pronti a 360 gradi. Abbiamo gli operai, i tecnici e il know-how per portare a termine i lavori. Ma non posso decidere io. Deve essere il Comune a dirlo. Posso solo aggiungere che noi al tavolo tecnico ad Acicastello abbiamo dato la nostra disponibilità e il supporto tecnico perché abbiamo visto che c’era una certa difficoltà della società indicata a avviare i lavori previsti nell’immediato”.

Il rappresentante della Sie sostiene che gli intoppi che impediscono alla Società idrica etnea di prendere in mano la gestione del collettore castellese riguardano anche i lavori alla rete catanese ancora non definiti…
“Le ripeto che se noi veniamo interpellati possiamo intervenire, ma resta attuale l’orizzonte temporale del 26 marzo 2026. Quindi potremmo avviare l’opera, ma poi qualcuno deve subentrarci…”.

Ma la Sidra non potrebbe rimanere attiva anche dopo quella data, magari per ultimare le opere fognarie catanesi e magari, chissà, prendere in mano la gestione del collettore, visto che la Sie al momento sembrerebbe volersi tirare fuori?
“Le scelte sono del socio unico, non possiamo decidere noi. Quello che posso dirle è che sarebbe un peccato se questi lavori a Catania slittassero ancora. Sia per il futuro funzionamento dell’opera fognaria di Acicastello, ma non solo, anche per il bene del capoluogo. Catania non può più permettersi una rete fognaria completa al 60% e l’assenza di condotte nella zona industriale. Quindi i finanziamenti del commissario sarebbero una occasione da cogliere, per di più visto che questi lavori devono essere conclusi entro il 31 dicembre del 2026… Per noi, quindi, le richieste del commissario Fatuzzo sono possibili, ma tra due mesi la società dovrebbe andare in liquidazione. Dal canto nostro se c’è l’opportunità di fare un’opera che possa risolvere la maggior parte dei problemi siamo pronti. Inoltre l’apertura di questi cantieri permetterebbe di intervenire anche sul sifone di piazza Galatea, per collegare il collettore a Catania fino al depuratore di Pantano D’Arci. Noi, le ribadisco, abbiamo dato tutto il nostro supporto tecnico al commissario laddove anche la Sie non sia in grado di intervenire, ma le decisioni devono essere prese in altri tavoli”.