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Collettore Aci Castello, il sindaco Scandurra dà mandato ai legali per sbloccare l’impasse

Collettore Aci Castello, il sindaco Scandurra dà mandato ai legali per sbloccare l’impasse

Il primo cittadino: “Individuare iniziative stragiudiziali”. La Sie: “Disponibili per opere connesse alla condotta fognaria”, salvo il principio “full cost recovery”

ACI CASTELLO – Sul collettore fognario lo scontro si fa più duro. Dopo il confronto tra le parti in un tavolo tecnico convocato alla Prefettura di Catania, le posizioni sono rimaste pressoché invariate e una soluzione sull’impianto costato già oltre 20 milioni non è stata trovata. Il Comune di Aci Castello, tramite il suo sindaco Carmelo Scandurra continua a richiedere che venga individuato l’ente gestore dell’opera per permettere di avviare le procedure per la messa in funzione della condotta che dovrebbe trasportare i liquami della riviera sino al depuratore di Pantano D’Arci lungo gli “allaccianti” di Catania.

Gestione impianto fognario: il nodo tra Comune e Sie

Dall’altro lato c’è la Sie, la Società idrica etnea, che secondo quanto riferito sia dal sindaco che dal commissario governativo per la depurazione, Fabio Fatuzzo, dovrebbe prendere in mano la gestione della condotta. La Sie infatti, da tempo e nel corso dei numerosi tavoli tecnici del passato ha sempre risposto che prima di prendere in carico il collettore è necessario ottenere garanzie anche in merito ai lavori fognari che devono essere effettuati a Catania, zona di transito dei liquami della costa. Una “patata bollente” che evidenzia come probabilmente la scelta di realizzare un’opera così farraginosa rischia alla fine di tramutarsi in una ennesima incompiuta siciliana.
Dopo il vertice in Prefettura (alla presenza del prefetto Pietro Signorello), il responsabile della società in una nota inviata alla Sidra, al direttore dell’area marina protetta Isole dei Ciclopi, al Genio civile precisa che in merito al tavolo tecnico del 31 marzo in prefettura la “Sie intende confermare la sua piena disponibilità alla gestione e alla realizzazione delle opere connesse relative alla condotta fognaria per il convogliamento dei reflui provenienti dal Comune di Aci Castello al vecchio allacciante di Catania, con recapito finale al depuratore di Pantano D’Arci” salvo l’applicazione del principio di “full cost recovery” previsto dal Codice dell’Ambiente e dalla convenzione aggiornata. La Sie pertanto – conclude la nota – “rimane disponibile a fornire ogni contributo utile nonché a partecipare a ogni successivo momento di coordinamento operativo che si ritenga necessario”.

Collettore Aci Castello bloccato: richiesta di consulenza legale

Il Comune di Aci Castello intanto ha trasmesso all’avvocatura comunale una richiesta di consulenza legale proprio sul collettore. “Con la presente – si legge nella nota firmata dal sindaco Scandurra – si trasmette in allegato la documentazione relativa alla vicenda del collettore fognario, i cui lavori ormai risultano ultimati da parte della stazione appaltante e attualmente in fase di consegna e di collaudo. Nonostante ciò l’attivazione della infrastruttura risulta tuttora in fase di stallo, verosimilmente riconducibile alla mancata definizione degli adempimenti di competenza delle diverse amministrazioni coinvolte”.

Sblocco iter e responsabilità: le azioni del Comune

Quindi la richiesta dell’Amministrazione ai legali: “Si chiede di volere esaminare la situazione sotto il profilo giuridico al fine di individuare le iniziative stragiudiziali più opportune per sollecitare e sbloccare l’iter procedimentale, nonché di valutare gli eventuali profili di responsabilità imputabili agli enti coinvolti nell’ipotesi di ulteriore inerzia. Si invita soprattutto a procedere con l’attivazione delle azioni ritenute più efficaci e tempestive per prevenire alla concreta messa in esercizio del collettore. Tale esigenza – conclude la nota del sindaco Scandurra – riveste carattere di urgenza, anche in considerazione della necessità di prevenire possibili criticità sotto il profilo ambientale ed evitare eventuali esposizioni a responsabilità in capo a questo ente”.