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Comm. Pesca Ue chiede nuove regole statistiche pesca-acquacoltura

Comm. Pesca Ue chiede nuove regole statistiche pesca-acquacoltura

Adottata posizione su regolamento per semplificare e chiarire dati

Roma, 6 mag. (askanews) – La commissione Pesca ha adottato la propria posizione su un regolamento volto a semplificare e chiarire i dati statistici che sono alla base delle decisioni politiche dell’UE in materia di pesca e acquacoltura. I dati vengono utilizzati anche per monitorare i progressi verso gli obiettivi stabiliti dalle strategie dell’UE, come il Green Deal europeo e il Patto europeo sugli oceani.

Il progetto di relazione della commissione per la pesca è stato approvato con 22 voti favorevoli, 3 contrari e un’astensione. Gli eurodeputati hanno anche approvato l’avvio di negoziati interistituzionali con 18 voti favorevoli, 1 contrario e 3 astensioni. Il testo dovrà essere confermato dal Parlamento durante la sessione plenaria di maggio, prima che possano iniziare i negoziati con i governi dell’UE sulla forma definitiva della legge. Il Consiglio ha già concordato il proprio mandato negoziale per l’11 marzo 2026.

Attualmente, la raccolta dei dati statistici per i settori della pesca e dell’acquacoltura nell’UE si basa su cinque atti legislativi e risulta pertanto incoerente. Il nuovo quadro giuridico proposto per le “Statistiche europee sulla pesca e l’acquacoltura” (EFAS) mira a garantire coerenza e affidabilità, unificando le norme vigenti e rendendo le statistiche UE comparabili a livello internazionale.

Nel testo adottato, i deputati europei hanno sostenuto disposizioni volte a semplificare i processi statistici, ridurre gli oneri amministrativi e la raccolta dati, nonché a migliorare la certezza del diritto per gli operatori. Eurostat sarebbe autorizzata a trasmettere i dati all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) e all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), riducendo così la duplicazione degli sforzi e la burocrazia associata ai molteplici obblighi di rendicontazione.

Oltre ad armonizzare termini e definizioni nelle diverse normative, i deputati europei auspicano anche l’obbligo di raccolta di dati socio-economici armonizzati, quali genere, età, livello di istruzione, reddito e parametri ambientali, come il consumo di energia e acqua. Sostengono che queste informazioni consentirebbero una migliore comprensione della competitività dei settori della pesca e dell’acquacoltura, del loro dinamismo e del ricambio generazionale. Questi dati dovrebbero basarsi su “sistemi di monitoraggio, fonti di dati amministrativi o quadri di riferimento per la rendicontazione ambientale” già esistenti.

Gli eurodeputati hanno inoltre sostenuto una proposta per incaricare Eurostat della raccolta di dati più completi sulle catture, comprese tutte le catture effettuate dalle navi dell’UE in tutto il mondo e quelle dei pescatori sportivi, le catture scartate, l’impatto delle catture sulle specie sensibili e sugli sbarchi. Sarebbero inoltre disponibili maggiori dati sull’acquacoltura.