Home » Askanews » Commissione Ue vuole che gli Stati condividano le scorte di kerosene

Commissione Ue vuole che gli Stati condividano le scorte di kerosene

Commissione Ue vuole che gli Stati condividano le scorte di kerosene

Joergensen al FT: crisi prezzi sta rapidamente diventado crisi di forniture

Roma, 18 apr. (askanews) – Sui carburanti, in particolare sul kerosene, la crisi dei prezzi si sta trasformando in una crisi degli approvvigionamenti e la Commissione europea vuole spingere gli Stati della Ue a condividere le scorte, con Bruxelles che vorrebbe assumere il compito di redistribuire il carburante per l’aviazione tra Paesi. È l’idea che il commissario europeo all’energia, il danese Dan Joergensen, annuncia in una intervista al Financial Times.

Mercoledì prossimo la Commissione presenterà una serie di provvedimenti da proporre ai Paesi, con una comunicazione in vista del vertice dei capi di Stato e di governo della prossima settimana.

“Ci stiamo muovendo da una crisi che finora è stata prevalentemente una crisi di prezzi troppo alti, verso una crisi degli approvvigionamenti. Lo vediamo innanzitutto sui carburanti per l’aviazione: ci stiamo avvicinando a questo molto rapidamente”, ha detto Joergensen.

Tra le misure che la Commissione sta valutando c’è la possibile “condivisione e redistribuzione dei carburanti per l’aviazione tra Paesi membri”, precisa.

Ieri il quadro internazionale sembrava orientato verso un possibile miglioramento dopo che l’Iran aveva annunciato una riapertura dei traffici nello Stretto di Hormuz. Ma dopo meno di 24 ore, Teheran ha mostrato una marcia indietro annunciando di nuovo la chiusura dei traffici. Dal Golfo Persico complessivamente la Ue riceve il 40% di diesel e carburanti per l’aviazione, oltre all’11% del gas naturale liquefatto (Gnl) importato e l’8,5% circa di petrolio e raffinati, aveva riferito nei giorni scorsi la stessa Commissione.

Ieri una portavoce dell’esecutivo comunitario aveva annunciato che nel caso in cui i problemi a Hormuz dovessero proseguire Bruxelles è pronta a proporre “misure coordinate” sul keronese.

In questi giorni sono circolate diverse indiscrezioni di stampa su quelle che potrebbero essere le misure che la Ue proporrà mercoledì per far fronte alla crisi energetica. Probabilmente sono oggetto di continue valutazioni fino all’ultimo, dato il costante mutamento del quadro. Ad ogni modo, lo stesso Joergensen aveva in precedenza affermato che si sarebbero ispirate ai 10 punti precedentemente approntati dall’Agenzia internazionale per l’energia, che aveva indicato tra le possibili misure l’utilizzo del lavoro da remoto (quello che spesso in Italia viene chiamato “smart work”) la riduzione dei limiti di velocità su strade autostrade, il maggior ricorso al trasporto pubblico e provvedimenti simili.

“Dobbiamo essere onesti e spiegare che la situazione diventerà piuttosto grave – ha detto ancora l’eurocommissario al FT – e questo è il motivo per cui introdurremo queste misure. Se il conflitto continua c’è un pericolo concreto che ci avviciniamo all’estate con biglietti aerei più cari e anche cancellazioni di voli”.