Si muove qualcosa sul futuro del Conca d’Oro, il centro commerciale di Palermo colpito da un grave incendio lo scorso 1 settembre: si è svolto questa mattina proprio all’interno del secondo grande magazzino più importante di Palermo il tavolo tecnico per discutere del destino dei lavoratori.
Da questa settimana i datori di lavoro possono rientrare per vedere lo stato dei negozi e predisporre tutte quelle attività che precederanno la riapertura della zona bianca.
Il futuro del Conca d’Oro appeso a un filo, il punto sul tavolo tecnico
Quello che preoccupa i lavoratori è il futuro: molte aziende soprattutto in zona gialla e rossa non hanno comunicato nulla su ammortizzatori sociali, ricollocazione dei dipendenti o altro. A tal proposito, esprimendo solidarietà ai coinvolti, l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo commenta: “Sappiamo bene quanto sia difficile affrontare settimane di incertezza senza poter lavorare. Sul fronte della cassa integrazione siamo in attesa del necessario via libera della Procura, un passaggio che può consentire di velocizzare l’intero iter e permettere all’INPS di procedere con l’attivazione della cassa integrazione. L’auspicio è che questo possa avvenire nel più breve tempo possibile, perché dietro ogni attività chiusa ci sono lavoratori e famiglie che hanno bisogno di risposte concrete”.
“Le rassicurazioni ricevute dalla curatela rappresentano un passo avanti, ma adesso devono tradursi in fatti. Starò con il fiato sul collo, da osservatore attento, affinché gli impegni vengano rispettati e i tempi siano i più rapidi possibili. Continueremo a seguire la vicenda fino alla completa ripartenza delle attività del Conca d’Oro”, aggiunge.
L’obiettivo – apprende il QdS.it a seguito del tavolo tecnico – è riaprire il 70% del centro commerciale entro la fine di ottobre.
Tamajo: “Faremo attenzione che i tempi vengano rispettati”
“La notizia principale che ci è stata comunicata – ha dichiarato l’assessore regionale durante l’incontro – è che nell’arco di 15-20 giorni dovrebbe riaprire la zona bianca. È un passaggio importante che consentirà a diverse attività di tornare finalmente operative. Continueremo a seguire con la massima attenzione ogni fase, affinché i tempi prospettati vengano rispettati“.
Sono tredici, in tutto, le aziende in zona gialla. Di queste, ad attendere con maggiore tensione la riapertura sono quelle più vicine alla zona rossa. “Anche su queste attività abbiamo chiesto chiarezza. Entro il 15 ottobre la curatela dovrebbe fornirci indicazioni più precise sui tempi necessari per la riapertura, così come attendiamo risposte definite per gli operatori della zona rossa. È necessario dare certezze agli imprenditori e ai lavoratori”, è il commento di Tamajo.
La possibilità del trasferimento
Per gli operatori della zona rossa del Conca d’Oro si prospetta invece la possibilità di un trasferimento temporaneo in due locali limitrofi.
“È una soluzione che stiamo verificando concretamente. Prima bisognerà effettuare i sopralluoghi, accertare le condizioni degli spazi e individuare gli eventuali lavori necessari per renderli pienamente sicuri e utilizzabili. L’obiettivo è accelerare tutti i passaggi e trovare una soluzione nel più breve tempo possibile”, spiega Tamajo.
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