L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività eruttiva al cratere Voragine dell’Etna si è conclusa. L’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza rivela l’assenza di segni di attività eruttiva ai crateri sommitali. L’ampiezza media del tremore vulcanico continua a permanere nel campo dei valori bassi e il centroide delle sue sorgenti risulta localizzato a est del cratere Voragine a un’elevazione compresa tra i 2.500 e i 2.800 metri. L’attività infrasonica si mantiene su un livello basso ed è localizzata al cratere di Nord-Est. I segnali si mostrano stabili.
Dopo giorni difficili a causa della forte eruzione, causa anche dei notevoli disagi con dirottamenti e cancellazioni per i voli in partenza e in arrivo dall’aeroporto di Catania Fontanarossa, l’attività eruttiva in atto sul cratere Voragine si è dunque conclusa.
Maggiori dettagli circa la situazione sul cratere Voragine sono attesi in queste ore, a margine di nuovi e incessanti monitoraggi sulla zona, ma ad oggi tutto sembra essere rientrato, con l’attività aereo sull’aeroporto di Catania che è ripresa come da norma già da diverse ore (da ieri 7 luglio).
Etna, stop all’attività eruttiva: gli aggiornamenti dell’INGV di Catania, Osservatorio Etneo
Come specificano gli esperti infatti, il cratere Voragine dell’Etna è ormai con valori stabili e bassi, con l’attività infrasonora dal vulcano che arriva a tratti lievi ed è localizzata prettamente al cratere di Nord-Est dell’Etna.
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