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Concorso notarile 2026, requisiti e come partecipare: il bando del Ministero

Concorso notarile 2026, requisiti e come partecipare: il bando del Ministero
Immagine di repertorio, da Imagoeconomica

Importante opportunità per chi desidera lavorare come notaio.

Il Ministero della Giustizia ha avviato il concorso notarile del 2026, che mette a disposizione 400 posti di notaio da assegnare su tutto il territorio nazionale. Si tratta, come di consueto, di un concorso per esame.

Concorso notarile 2026, bando e requisiti

Il bando prevede 400 posti da assegnare in base all’esito dell’esame ed è accessibile solo agli aspiranti notai che non siano stati dichiarati non idonei – nei cinque precedenti concorsi – per lo svolgimento della professione. Ai fini concorsuali, si considerano non idonei anche i candidati espulsi dopo la dettatura del tema e coloro che hanno visto annullata una prova da parte della commissione.

Per partecipare al concorso notarile è necessario il possesso dei requisiti stabiliti dall’articolo 5, numeri 1), 2), 3), 4) e 5), della legge 16 febbraio 1913, n. 89. Nello specifico, ciascun aspirante notaio deve:

  • essere cittadino italiano o di un altro Stato membro dell’UE;
  • aver compiuto almeno 21 anni;
  • aver tenuto moralità e condotta “sotto ogni rapporto incensurate”;
  • non aver subìto condanna per un reato non colposo punito con pena non inferiore a 6 mesi (anche qualora ne sia stata inflitta una di durata inferiore);
  • avere una laurea in giurisprudenza o titolo equipollente regolarmente riconosciuto;
  • avere ottenuto l’iscrizione fra i praticanti di un Consiglio notarile e aver fatto la pratica per almeno 18 mesi, di cui almeno un anno in maniera continuativa dopo la laurea, e conclusa entro 36 mesi dall’iscrizione nel registro. Si ricorda che per chi è stato funzionario dell’ordine giudiziario almeno un anno e per gli avvocati in esercizio da almeno un anno, è richiesta una pratica di almeno otto mesi continuativi. Per i suddetti funzionari e gli avvocati in esercizio da almeno due anni, come per i procuratori da almeno un anno, basta la pratica per un anno continuo.

Le prove d’esame per diventare notaio

Il concorso notarile del 2026 prevede tre distinte prove teorico-pratiche, riguardanti un atto di ultima volontà e due atti tra vivi, di cui uno di diritto commerciale. Per ciascun tema, il candidato deve compilare l’atto e svolgere i “principi attinenti agli istituti giuridici relativi”. Segue una prova orale su:

  • Diritto civile, commerciale e volontaria giurisdizione, con particolare riguardo agli istituti giuridici in rapporto all’esercizio del mestiere di notaio;
  • disposizioni sull’ordinamento del notariato e degli archivi notarili;
  • disposizioni concernenti i tributi sugli affari.

Come partecipare al concorso

Gli interessati alla partecipazione possono inviare la domanda esclusivamente online, compilando il Form apposito, disponibile sul sito internet del Ministero della Giustizia, “www.giustizia.it”, alla voce “Strumenti/Concorsi, esami, selezioni e assunzioni. Per l’accesso serve SPID, carta d’identità elettronica (CIE) o carta nazionale dei servizi CNS. La scadenza è prevista per il 29 gennaio. Ciascun candidato dovrà versare, tramite PagoPA, una tassa pari a 117,13 euro (non rimborsabile).

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