Roma, 5 giu. (askanews) – Si aggrava la situazione del settore olivicolo. Negli ultimi giorni il mercato ha mostrato un ulteriore peggioramento rispetto a quanto già segnalato il 28 maggio scorso al Tavolo convocato al Masaf. Lo segnala Confagricoltura che, con Unapol e Assofrantoi, denuncia una situazione “non più sostenibile” e sollecita l’urgente messa in atto delle misure annunciate dal sottosegretario Patrizio La Pietra.
I valori effettivi di scambi, infatti, risultano oggi di gran lunga inferiori rispetto a quelli ufficialmente rilevati. Addirittura, spiega Confagricoltura, con quotazioni intorno ai 4,50 euro/kg – circa il 30% in meno rispetto alle rilevazioni di maggio – il prodotto incontra notevoli difficoltà di collocazione, con conseguenze sempre più pesanti sulla liquidità e sulla sostenibilità economica delle imprese olivicole.
Per Confagricoltura, Unapol e Assofrantoi è quindi indispensabile l’attivazione urgente di un tavolo di confronto con la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) “per costruire un’intesa che valorizzi l’olio extravergine di oliva italiano, favorisca il corretto posizionamento commerciale e ne sostenga il consumo, così da contribuire concretamente alla ripresa del mercato”.
Altrettanto urgente è l’avvio della campagna di comunicazione istituzionale annunciata dal sottosegretario La Pietra, insieme all’attuazione, prima dell’avvio della prossima campagna olivicola-olearia, delle misure condivise al Tavolo olivicolo.
“Il fattore tempo oggi è quantomai decisivo – si spiega – le imprese, a queste condizioni di mercato, non riescono a sostenere gli impegni finanziari e, pertanto, ad affrontare la prossima campagna senza adeguati supporti. In particolare, si chiedono strumenti di accesso e sostegno al credito per le imprese, riduzione degli oneri previdenziali, misure di stoccaggio in regime de minimis e ogni ulteriore iniziativa utile alla liquidità aziendale e alla tenuta economica del comparto”.
Si ribadisce poi la necessità di aumentare le verifiche sulle importazioni e sulle miscele comunitarie ed extracomunitarie, garantendo più trasparenza nei confronti del consumatore. “La situazione di mercato richiede oggi risposte tempestive e concrete – concludono Confagricoltura, Unapol e Assofrantoi – affinché gli interventi possano produrre effetti utili prima dell’inizio della prossima campagna e contribuire ad evitare un ulteriore aggravamento della crisi in atto”.

