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Confisca da circa 220.000 euro per un imprenditore: la condanna dopo la frode sui carburanti

Confisca da circa 220.000 euro per un imprenditore: la condanna dopo la frode sui carburanti

La condanna dell’uomo dopo i reati sui carburanti. Per lui, confisca da oltre 220.000 euro.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito la confisca del patrimonio, del valore complessivo di circa 220.000 euro, riconducibile a un uomo condannato in via definitiva per reati fiscali (C.M. il nominativo). La pronuncia si pone a conclusione di un procedimento penale in cui le indagini svolte da militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania della Guardia di Finanza sotto il coordinamento della locale A.G. hanno fatto luce su un collaudato sistema di frode che, nel periodo 2018-2021, aveva comportato la commercializzazione in evasione delle imposte (IVA e accise) di ingenti quantitativi di prodotti petroliferi destinati all’autotrazione.

I dettagli del sequestro dei beni da 220.00 euro

In particolare, le unità specializzate del Nucleo etneo di Polizia Economica-Finanziaria hanno effettuato specifici accertamenti economico-finanziari sul conto del condannato, che hanno consentito di individuare e sottoporre a confisca beni e disponibilità riconducibili allo stesso, consistenti in due immobili siti a Catania, un’autovettura e giacenze su conti correnti bancari, per un valore complessivo di circa 220.000 euro.

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