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Consorzio Balsamico Modena Dop: bene rilancio candidatura Unesco

Consorzio Balsamico Modena Dop: bene rilancio candidatura Unesco

Riconoscimento valorizzerebbe la cultura dell’intero territorio

Roma, 25 mag. (askanews) – Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP accoglie “con grande soddisfazione” le parole pronunciate dal presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP, Cesare Mazzetti, nel corso dell’assemblea del 19 maggio, durante la quale è stata ricordata e rilanciata la candidatura UNESCO dal titolo “La tradizione dell’aceto balsamico tra socialità, arte del saper fare e cultura popolare nelle comunità emblematiche di Modena e Reggio Emilia”.

Una candidatura che punta a ottenere il riconoscimento di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità per un patrimonio fatto non solo di eccellenza produttiva, ma anche di tradizioni familiari, relazioni sociali, conoscenze tramandate di generazione in generazione e profondo legame con il territorio.

“Accogliamo con favore il rilancio di questo percorso – dichiara il presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, Enrico Corsini – perché rappresenta un’opportunità straordinaria per valorizzare la dimensione culturale del balsamico e il patrimonio di conoscenze, pratiche e tradizioni che lo rendono unico. Si tratta di un progetto che supera le singole realtà e che riguarda l’identità stessa delle nostre comunità, delle nostre famiglie e del nostro territorio».

Sulla stessa linea il Gran Maestro della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto e Consigliere del Consorzio di Tutela ABTM, Maurizio Fini, ideatore e promotore della candidatura già nel 2019. “Siamo estremamente contenti che il valore culturale del Balsamico diventi un obiettivo condiviso per conquistare il riconoscimento che merita, così come lo meritano tutti i modenesi e Modena intera”.

L’auspicio condiviso è che il lavoro congiunto delle realtà che rappresentano il mondo del balsamico possa portare a un risultato storico, capace di riconoscere e tutelare non soltanto un prodotto simbolo del territorio, ma soprattutto la cultura e il sapere che ne hanno reso possibile la nascita e la conservazione nel corso dei secoli.