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Consorzio Valtellina chiude Vinitaly con il Nebbiolo di montagna

Consorzio Valtellina chiude Vinitaly con il Nebbiolo di montagna

Prevostini: buoni riscontri confermano validità percorso intrapreso

Milano, 21 apr. (askanews) – Il Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina ha chiuso la 58esima edizione di “Vinitaly” con una presenza centrata sul Nebbiolo di montagna e su “ViVa, Vini Valtellina 2026”, l’evento diffuso dedicato ai vini del territorio, in programma dal 12 al 14 settembre 2026 a Sondrio. La brand identity di “ViVa, Vini Valtellina 2026” ha guidato il progetto espositivo del Consorzio, costruito per restituire in modo immediato i tratti distintivi della viticoltura valtellinese. Nello stand, due schermi hanno proiettato immagini di terrazzamenti scolpiti nella roccia, pendii accentuati e luce alpina, richiamando il paesaggio in cui nascono i vini della Denominazione.

“I riscontri raccolti durante Vinitaly confermano la validità del percorso intrapreso dal territorio e rappresentano un ulteriore incentivo a proseguire con coerenza nelle strategie di sviluppo. L’attuale fase di mercato richiede al settore vitivinicolo un approccio lucido e orientato al medio-lungo periodo. In questo contesto, la Valtellina evidenzia elementi di solidità derivanti da un lavoro costante sulla qualità e sulla valorizzazione delle proprie specificità. Il Nebbiolo di montagna, in particolare, si distingue per uno stile riconoscibile che interpreta le nuove preferenze dei consumatori, sempre più orientati verso vini eleganti, equilibrati e caratterizzati da una spiccata bevibilità” ha rimarcato il presidente del Consorzio, Mamete Prevostini, osservando che, in un quadro generale segnato da una lieve contrazione nel consumo dei vini rossi, alcune tipologie continuano a mostrare capacità di risposta sul mercato per caratteristiche e posizionamento.

Il centro dello spazio consortile è stato la “ViVa Lounge”, pensata come luogo di degustazione e confronto tra produttori, operatori, stampa e ospiti. Il Consorzio ha proposto un approfondimento sul Nebbiolo delle Alpi, localmente chiamato Chiavennasca, mettendo in relazione il vino con il territorio, le aziende e il mercato in una fase di consumi in trasformazione.

Nei quattro giorni della manifestazione, le Cantine valtellinesi presenti nel padiglione e l’area tasting consortile con oltre 70 etichette in degustazione hanno offerto una lettura ampia della produzione locale. Hanno partecipato Agrilu, Alessio Magi, Alfio Mozzi, Arpepe, Ascesa, Balgera Vini, Cantina Menegola, Caven, Dirupi, F.lli Bettini, Francesco Folini, La Grazia, La Perla, Luca Faccinelli, Mamete Prevostini insieme con Convento San Lorenzo, Marcel Zanolari, Nicola Nobili, Nino Negri, Plozza, Radis, Riter, Sandro Fay e Triacca.

Tra gli appuntamenti si è svolto anche un incontro conviviale con la campionessa olimpica di short track, Arianna Fontana, Brand Ambassador della Valtellina attraverso un progetto condiviso da Provincia di Sondrio, Bim, Apf Valtellina, Camera di Commercio di Sondrio e Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco. L’atleta ha partecipato a un brindisi con operatori e stampa, in un momento dedicato al legame tra eccellenza sportiva, identità territoriale e valori della montagna.

Il Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, fondato nel 1976, tutela e promuove i vini prodotti sui terrazzamenti alpini della provincia di Sondrio, in un paesaggio sostenuto da oltre 2.500 chilometri di muretti a secco. Rappresenta le Docg Valtellina Superiore e Sforzato di Valtellina, il Rosso di Valtellina Doc e l’Alpi Retiche Igt. Insieme con Fondazione Provinea lavora alla valorizzazione del paesaggio e alla sostenibilità, mentre attraverso la Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina promuove la conoscenza del territorio e delle sue produzioni.