I deputati del gruppo di Controcorrente all’Ars attaccano il governo regionale presieduto da Renato Schifani. Non parlano apertamente della nuova inchiesta di corruzione che interessa l’ex vicepresidente Gaetano Armao e altri otto indagati ma la nota sottolinea che: “Le notizie che stanno uscendo sui media e che coinvolgono vertici dell’amministrazione nonché deputati impongono una riflessione seria sulla deriva del governo Schifani. Non si contano più gli arrestati, indagati e rinviati a giudizio. Verrebbe da dire ne resterà soltanto uno”.
Lo affermano Ismaele La Vardera, José Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro che concludono così: “Chiediamo con grande fermezza di porre fine a questo spettacolo indecoroso, Schifani comprenda che il suo tempo è finito. Liberi la Sicilia da queste continue vergogne e vada a casa”.
Armao indagato per corruzione: la procura di Palermo chiede l’arresto
Intanto l’ex vicepresidente della Regione siciliana Gaetano Armao è indagato per corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio e corruzione per l’esercizio della funzione. Per lui la procura di Palermo ha chiesto l’arresto. Armao verrà interrogato nei prossimi giorni.
Sono in tutto nove le persone indagate per corruzione nell’ambito dell’inchiesta che vede indagato l’ex vicepresidente della Regione siciliana Gaetano Armao, marito dell’ex capo di gabinetto del ministero Nordio Giusi Bartolozzi. Per tutti la procura ha chiesto l’arresto.
Fino allo scorso agosto ha ricoperto, su nomina della giunta Schifani, la carica di presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza della Regione siciliana. Il governatore Schifani lo ha scelto anche come consulente per i rapporti con l’Europa e il governo nazionale.
Gli indagati coinvolti – oltre a Gaetano Armao – sono: Giuseppe Argiro’, 57 anni di Ventimiglia; Benedetta Veruska Pierpaola Costanzo, 54 anni, Giuseppe Geremia Lombardo, 44 anni (deputato regionale all’Ars); Mario Lupo, 64 anni; Marco Malacarne Gentile, 47 anni, nato ad Aosta; Pietro Luigi Matta, 70 anni; Sergio Vella, 57 anni, di Agrigento; Luigi Zancla, 83 anni di Castroreale.
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