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Controcorrente, La Vardera a Catania: “Ciclone Harry è stato un disastro, l’Ars e Schifani agiscano”

Controcorrente sempre più in crescita in Sicilia e nella provincia di Catania, dove questa mattina nella sede Ars sono stati presentati due nuovi ingressi nel partito di Ismaele La Vardera. Si tratta del sindaco di Linguaglossa Luca Stagnitta, che lascia così il Partito Democratico per aderire al movimento dell’ex Iena e dell’ex deputata catanese alla Camera del Movimento 5 Stelle Maria Laura Paxia.

“Controcorrente è una forza politica presente in tutta la Sicilia. – esordisce La Vardera – Oggi presentiamo il primo sindaco che aderisce a Controcorrente che è Luca Stagnitta e l’amica Maria Laura Paxia, che ha dimostrato che con la sua attività parlamentare di essere al centro di diverse battaglie che saranno operative nel movimento. Siamo contenti perché vogliamo dare tanto spazio alla provincia di Catania e inizia una strutturazione per le prossime elezioni regionali”.

Il disastro del ciclone Harry, La Vardera: “Schifani vada in Consiglio dei Ministri, lo dice il nostro Statuto”

E sul ciclone Harry e i danni causati negli scorsi giorni dal maltempo La Vardera afferma che: “Ieri sono stato ad Acitrezza per visitare i luoghi disastrati, oggi andrò nella riviera jonica e poi a Niscemi, perché stiamo attraversando un momento di estrema difficoltà. Incredibile che i media nazionali non hanno dato spazio o una raccolta fondi o un numero verde, cosa fatte per altri casi in altre regioni. Noi abbiamo lanciato una raccolta fondi dal basso, da deputato farò tutto il possibile affinché la Regione Siciliana, come prevede lo Statuto, e il Presidente della Regione per fatti di questo tipo ha diritto di essere presente in Consiglio dei Ministri anche con cognizione operativa. Chiedo a Schifani di andarci, come prevede il nostro Statuto dell’Autonomia.”

“Come Ars abbiamo previsto di annullare i desiderata dei deputati e donare tutte le somme alla ricostruzione. Abbiamo avuto un disastro. Questa proposta proviene da altri partiti. Sono stato criticato perché ho chiesto se l’Ars si poteva riunire prima, tipo nel weekend. Il tema è: questo parlamento quando inizierà ad avere la centralità che merita? O si riunisce solo per fare le mancette? Serve che l’Ars si prenda la dignità che meriti e questo disastro è l’occasione giusta”.

La Vardera: “Noi siamo nel campo largo, sono gli altri che non ci sono…”

Non poteva mancare il tanto atteso tema politico, dopo la decisione di La Vardera di abbandonare il centrosinistra dopo le polemiche sull’emendamento fake. Il deputato Ars ribadisce: “Dobbiamo capire che cos’è questo campo largo. Sono loro che si sono allontanati dalla coalizione. Noi rimaniamo nella posizione del governo antitetico a Schifani. Il nostro movimento è a disposizione del campo largo, non vogliamo creare frizioni. Se noi veniamo vissuti come un problema e non una risorsa è un tema. Il Pd di Catania non si può permettere di fare una faida interna solo perché un sindaco che decide di lasciare il suo partito e che comincia a fare dei post su Facebook. Ma di cosa stiamo parlando? Smettiamola a farci la guerra fra di noi e recuperiamo gli sfiduciati da una politica che non parla al cuore della gente”.

Correre da soli? Lo stiamo valutando – prosegue l’ex Iena -. Il 14 febbraio, più che della mia candidatura, parleremo delle 10 proposte per il prossimo Presidente della Regione. Lo faremo con persone straordinarie coinvolgendo tutti i temi come la medicina, la sanità. Avremo questo momento importante a Palermo e invito tutte le forze politiche che vogliono darci una mano. Il tema non è La Vardera presidente, ma come cambiamo questa terra. E se posso essere una risorsa non ci tireremo indietro”.

“Interlocuzioni con Onorato? Sì assolutamente, con Alessandro Onorato, Carmelo Miceli e il Progetto Civico Italia che è una forza politica vicino al nostro futuro e programma. Si tratta di un momento delicato della Sicilia, è il momento di fare squadra con le forze sane di questa terra. Dall’altra parte ci sono i vari Cuffaro, Lombardo e non ci possiamo permettere di dare la Sicilia a queste persone”

Stagnitta: “Nel Pd troppe faide interne per comitati elettorali”

Dal centrosinistra, Controcorrente così accoglie Luca Stagnitta, sindaco di Linguaglossa ed ex membro del Pd siciliano. Si tratta del primo sindaco che ha aderito al progetto di La Vardera, nominato anche presidente degli enti locali del partito: “Già da mesi – dice Stagnitta – avevo maturato l’intenzione di non tesserarmi col Partito Democratico, perché tutte le risorse ed energie interne anziché essere concentrate sull’alternativa al governo Schifani, sono state utilizzate per una faida interna e lotta per far prevalere un comitato elettorale rispetto ad un altro. Nel momento in cui un’azione propositiva non può trovare spazio nel Pd, la mia presenza nel partito era inutile. La conseguenza è che oggi voglio rivolgere tutte le mie attenzioni in favore di un movimento e di un progetto che ha a cuore la Sicilia e i siciliani.”

Paxia: “Le mie idee oggi sono in Controcorrente. M5s? Non ho lasciato ma sono stata allontanata nel 2021”

Aderisce a Controcorrente anche l’ex deputata alla Camera del Movimento 5 Stelle Maria Laura Paxia, che dichiara: “Mi ero allontanata dalla politica e seguivo a distanza Ismaele La Vardera e la crescita di Controcorrente che in questo momento sta facendo la differenza e ha ridato speranza ai siciliani, ormai rassegnati alla politica del mal governo. Il mio ingresso qui nasce nasce dal rimettersi a servizio della propria terra, quindi i miei valori sono rimasti sempre gli stessi, oggi hanno trovato un’altra casa che è quella di Controcorrente. Il M5s? Non ho lasciato il Movimento 5 Stelle, ma sono stata allontanata dopo che non ho votato il governo Draghi, cosa che poi dopo pochi mesi lo stesso Giuseppe Conte ha lasciato. Ho solo anticipato questa mossa, perché ho capito che il governo Draghi avrebbe anche portato una situazione di sbilanciamento tra il nord e il sud. Così è stato, come i fatti lo hanno dimostrato.”

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