Controlli in provincia di Palermo: un arresto e 4 denunce - QdS

Controlli a tappeto nel Palermitano, lotta allo spaccio: un arresto e 4 denunce

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Controlli a tappeto nel Palermitano, lotta allo spaccio: un arresto e 4 denunce

Redazione  |
mercoledì 07 Dicembre 2022 - 09:31

Scattano denunce e un arresto dopo i controlli anti-droga eseguiti nei territori di Belmonte Mezzagno, Marineo, Villabate e Villafrati (provincia di Palermo).

Prosegue incessante l’attività di contrasto ai reati in materia di droga da parte dei carabinieri del comando della provincia di Palermo: nel corso di un servizio di controllo del territorio fra i Comuni di Belmonte Mezzagno, Marineo, Villabate e Villafrati, i militari hanno arrestato un 19enne villabatese per possesso di stupefacenti ai fini di spaccio.

Controlli in provincia di Palermo: l’arresto

L’indagato, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di circa 1 chilo di hashish e di 22 infiorescenze di marijuana.

Dall’attività d’indagine è emerso che lo stesso si sarebbe reso responsabile della cessione di 2 dosi di hashish a un 18enne, segnalato alla Prefettura di Palermo come assuntore di droga a scopo non terapeutico.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato l’arresto, applicando la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Le denunce e le segnalazioni

La stessa attività di controllo ha permesso di contestare lo stesso reato a tre misilmeresi di 30, 28 e 27 anni, denunciati dopo essere stati trovati in possesso di varie dosi di cocaina e hashish. Inoltre, gli operatori hanno segnalato alla Prefettura di Palermo 6 assuntori di droga a scopo non terapeutico.

La droga trovata è stata sottoposta a sequestro e inviata al competente Laboratorio Analisi del comando provinciale di Palermo per gli accertamenti qualitativi e quantitativi.

Nell’ambito dei controlli, un 32enne è stato trovato in possesso di 2 coltelli di misura non consentita, e pertanto denunciato per detenzione abusiva di armi.

È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, pur gravemente, e che la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

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