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Controlli Inps, c’è la stretta sulle visite mediche ispettive per malattia: tutte le novità

Controlli Inps, c’è la stretta sulle visite mediche ispettive per malattia: tutte le novità
Concorsi Inps – Foto di Imagoeconomica

Naturalmente, resterà in vigore la possibilità di assentarsi in alcune fasce orarie così come le categorie di esenzione, ma solo in determinati casi.

All’interno dell’ultima legge di bilancio, quest’anno saranno al debutto le nuove regole sui controlli che Inps effettua per le malattie dei lavoratori dipendenti, le famose visite di controllo che servono ad accertare il reale stato e condizione della persona indicata. Come accennato dunque, ci saranno dei cambiamenti più o meno importanti in questa visita.

Tra le novità, all’interno di una fondamenta che vede sempre più certificati di malattia e visite domiciliari in crescita (è naturalmente la conseguenza delle richieste di riposo forzato da lavoro, con numeri che toccano oltre il 3.4% rispetto ai precedenti), ci sarà il naturale rinforzo del personale ispettivo, ma anche gli orari uguali per tutti i lavoratori. Invece resta naturalmente la possibilità di assentarsi in alcune fasce orarie e i casi di esenzione, che vedremo in fondo a questo articolo.

Rafforzamento del personale ispettivo: solo una tra le novità introdotte

Una delle novità dai nuovi controlli (le famose visite a domicilio) INPS per le malattie dei dipendenti è quella del rafforzamento del personale ispettivo. L’obiettivo delle nuove misure è chiaro, ridurre il rischio di assenze ingiustificate, aumentando dunque anche i medici abilitati ad effettuare le visite domiciliari per conto dell’ente di previdenza sociale, l’INPS.

Altra novità in arrivo: gli orari. Questi saranno uguali per tutti, con dei periodi che vanno a prescindere dal settore di competenza. Da regola infatti, secondo le nuove normative, una visita di controllo a domicilio – dunque un contesto in cui il lavoratore in malattia è del tutto obbligato a farsi trovare in casa – sarà tra le 10 e le 12 e tra le 17 e le 19, tutto naturalmente con dei feriali e festivi compresi.

I casi di assenza ed esenzione: quali sono concessi e i motivi

Come già accade però, esistono delle possibilità per assentarsi, altre per essere del tutto esente. La prima riguarda lo stato di reperibilità, dunque non si deve essere per forza in casa – se “obbligati” da situazioni specifiche, come una visita o urgenze di altra natura/tipo – negli orari non precedentemente citati, quindi 10-12 e 17-19. Oltre questi casi, e oltre queste fasce orarie, l’assenza non è giustificata e servirà – anche nei casi di visite in orari non reperibili – una documentazione scritta a validare lo spostamento del lavoratore dipendente.

Ci sono naturalmente anche i casi di esenzione per le visite di controllo INPS: nessun obbligo, nessuna fascia oraria e nessuna sanzione a rischio. Questo però avviene soltanto per i casi di lavoratori dipendenti con delle patologie gravi, categorie che hanno bisogno di urgenze e cure cruciali. In questo elenco ci sono: invalidi pari o superiore al 67%, malattie causate da infortuni a lavoro o attività. Tutto deve ovviamente essere accertato con controlli mirati e funzionali dell’ente di riferimento, chiaramente l’INPS (oltre che da accertamenti medici).

Come già accennato, se non ci si trova in casa negli orari reperibili per la visita di controllo e si è senza giustificazioni, ecco che scattano le sanzioni. Questa, come da norma vigente, viene dunque già autorizzata con l’immediata applicazione di alcune sanzioni – economiche o disciplinari – per assenza ingiustificata. L’apertura di una procedura di contestazione inoltre, sui casi particolari, può portare dalla perdita dell’indennità nei primi giorni di assenza alla decurtazione.

La procedura sempre la stessa

Infine, la procedura per la richiesta di un’assenza giustificata. Questa sarà la stessa di sempre, con il tempo limite per inviare il certificato medico entro il giorno successivo all’inizio del periodo di malattia. In questo modo, l’azienda potrà verificare il tutto, previa sanzione.

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