Covid, gelesi indisciplinati, arriva l’Esercito - QdS

Covid, gelesi indisciplinati, arriva l’Esercito

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Covid, gelesi indisciplinati, arriva l’Esercito

giovedì 08 Ottobre 2020 - 00:00
Covid, gelesi indisciplinati, arriva l’Esercito

Decisione presa dopo che i reiterati appello alla prudenza del Comune sono caduti nel vuoto. Controlli potenziati sul territorio urbano, a partire dalle 18, tutti i giorni della settimana

GELA (CL) – “Dalla Prefettura hanno deciso per il ritorno dell’Esercito in città, alla luce dell’aumento dei casi di Coronavirus. Chiaramente, avrei voluto che non si arrivasse a tanto, ma dal momento che i reiterati appelli alla prudenza e al rispetto delle regole sono caduti nel vuoto, questo giro di vite non si poteva più rimandare e mi trova favorevole”. Così il sindaco Lucio Greco ha commentato le novità in arrivo sul fronte Covid-19.

“Il prefetto Cosima Di Stani – ha aggiunto – mi aveva garantito che avrebbe discusso le mie richieste con la Questura, per valutarne la fattibilità. Ho chiesto tante volte a tutti di tenere un comportamento responsabile e di fare ognuno la propria parte, soprattutto ai giovani, affinché evitassero assembramenti, e ai titolari delle attività commerciali affinché vigilassero. Purtroppo è stato tutti inutile e i numeri lo dimostrano. Quindi, ben venga il ritorno dell’Esercito, che permetterà controlli rinforzati a partire dalle ore 18, tutti i giorni della settimana”.

Il primo cittadino è tornato poi sulla questione dei parcheggi scelti come luoghi per l’effettuazione dei tamponi da parte dell’Asp. “Per me è una scelta infelice – ha detto – e serve trovare locali più adatti. Con Alfonso Cirrone Cipolla, responsabile Covid Asp per la zona Sud della provincia, abbiamo avuto modo di discutere del problema nel fine settimana e gli ho riferito di essere d’accordo con il fatto di ultimare ormai a Caposoprano le operazioni rimaste in sospeso sabato, a causa dei malori registrati nel medesimo parcheggio”.

“Per il futuro – ha concluso il sindaco – si deve optare per un’altra location ed è mia intenzione chiedere all’Asp di trasferirsi definitivamente nei locali dell’ex mattatoio”.

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