Coronavirus, i consigli dei pediatri ai genitori - QdS

Coronavirus, i consigli dei pediatri ai genitori

Serena Giovanna Grasso

Coronavirus, i consigli dei pediatri ai genitori

giovedì 19 Marzo 2020 - 00:00

Sip: cercare di spiegare ai bambini quello che sta succedendo, in modo adeguato alla comprensione e maturità emotiva. Evitare le passeggiate al parco, pulire ogni giorno le superfici di studio, gioco, smartphone e tablet

PALERMO – Dagli esperti della Società italiana di pediatria (Sip) arriva un vademecum per i genitori, ricco di consigli e attenzioni necessarie a proteggere ed intrattenere i più piccoli in questo periodo così delicato. Se i casi di contagio da coronavirus finora rilevati vedono una piccolissima componente di bambini, non bisogna sottovalutare il fatto che questi possono rappresentare un facile veicolo per trasferire l’infezione, ad esempio ai nonni, fascia di popolazione che invece è particolarmente a rischio.

In linea generale, possiamo dire che valgono le stesse regole che devono i rispettare i più grandi, certamente adattate e corrette a misura di bambino. Quindi, bisogna lavarsi spesso le mani per almeno un minuto: per ingannare il tempo, può essere utile canticchiare una canzoncina. Bisogna mantenere pulite le superfici su cui il bambino gioca o studia, pulendole con disinfettanti a base di alcol al 75% o candeggina. Il mantenimento della pulizia riguarda anche smartphone e tablet con cui i bambini giocano, stavolta con l’utilizzo di detergenti: almeno una volta al giorno, evitando che altre persone, anche della famiglia, utilizzino contemporaneamente gli stessi dispositivi.

Valgono anche per i bambini le regole che chiedono di evitare di toccare occhi, naso e bocca con le mani non lavate: in questo, certamente ha un ruolo importantissimo il genitore che deve sia vigilare sul comportamento, che aiutare il bambino a capire e a non riprodurre questo tipo di azione. Occhio anche a non mescolare bottigliette, posate e bicchieri.

Inoltre, è bene cercare di spiegare ai bambini quello che sta succedendo, in modo adeguato al loro grado di comprensione e alla loro maturità emotiva: anche perché i bambini riescono a percepire lo stato di tensione che si sta vivendo, e non ricevere alcun tipo di informazione può generare uno stato d’ansia maggiore rispetto a quella che può derivare da una consapevolezza ben gestita.

Mai prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico. Non esistono farmaci né vitamine che possono fermare o prevenire l’infezione. Se il bambino ha la febbre, bisogna somministrare solo i farmaci antipiretici a base di paracetamolo e avvertire telefonicamente il pediatra, senza recarsi presso il suo studio, né tanto meno al pronto soccorso.

Assolutamente da evitare la passeggiata nei parchi, perché si può facilmente venire in contatto con altri bambini o adulti. Sicuramente non è facile tenere a casa i bambini per un periodo di tempo tanto prolungato, ma ci sono tante cose da fare o da inventare per alleviare questo carico. Ad esempio, si può leggere insieme (la Sip ha stilato una lista di libri consigliati in base alla fascia d’età), sfogliare atlanti o libri di cucina, ascoltare musica, intrattenersi con giochi vecchi, nuovi o più semplicemente con qualsiasi tipo di oggetto che troviamo in giro (tappi di sughero, scatole di cartone, spaghi, carta colorata, colla o plastilina). Si può anche usare lo smartphone per chiamare i nonni o un compagno di scuola. Anche la tv può aiutare: infatti, ci sono sette canali del digitale terrestre dedicati ai bambini, i genitori possono valutare il canale più appropriato in base all’età. Insomma, non bisogna per forza ricorrere alle cose pronte, come video o audio, ci si può fare venire qualche idea anche da soli.

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