Corsi per autisti tir e mezzi pesanti, Lagalla smentisce Assotir - QdS

Corsi per autisti tir e mezzi pesanti, Lagalla smentisce Assotir

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Corsi per autisti tir e mezzi pesanti, Lagalla smentisce Assotir

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martedì 24 Agosto 2021 - 11:41

Il presidente di Assotir Pino Bulla aveva accusato la Regione Siciliana di non attivare corsi per formare autisti professionisti, a differenza di quanto fa invece la Lombardia.

“Per quanto diffusa,
l’opinione che “l’erba del vicino sia sempre più verde” non dovrebbe
appartenere a chi, rivestendo ruoli di rappresentanza regionale, avrebbe dovuto
conoscere che, proprio come la Lombardia, anche la Regione Siciliana offre ai
suoi giovani la possibilità di fruire di voucher per il conseguimento di
licenze, brevetti e patenti professionali tra le quali, ovviamente, quella per
la conduzione di autobus e mezzi pesanti”.

Lo dichiara l’assessore
regionale alla Formazione professionale Roberto Lagalla, rispondendo al
presidente di Assotir Pino Bulla, che ha accusato la Regione Siciliana di non
attivare corsi per formare autisti professionisti, a differenza di quanto fa
invece la Lombardia.

“Piuttosto che scrivere al presidente della Regione – prosegue l’esponente della Giunta Musumeci – sarebbe bastato consultare regolarmente la Gazzetta ufficiale siciliana o accedere al sito web dell’assessorato per apprendere che, già da due anni, il governo regionale attraverso più edizioni del bando pubblico “Giovani 4.0″, guarda alla formazione specialistica qualificata e alla moltiplicazione delle opportunità occupazionali attraverso la crescita delle competenze e l’analisi dei fabbisogni dei diversi comparti produttivi”.

“Lo stesso presidente di Assotir – conclude Lagalla – sarà comunque soddisfatto di apprendere dell’imminente pubblicazione della terza edizione del predetto avviso che, ancora una volta, prevederà il raggiungimento dei giusti obiettivi dallo stesso invocati. Spiace per le evidenti difficoltà di comunicazione istituzionale e mi auguro che, da ora in poi, più che guardare agli altri, quanti ne hanno dovere si accorgano che, in Sicilia, anche la formazione professionale ha cambiato registro e finalità. A quel punto, anche per il presidente Bulla potrà valere l’antico adagio Meglio tardi che mai”.

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