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Fai, al via la XIII edizione dei “Luoghi del Cuore”

Fai, al via la XIII edizione dei “Luoghi del Cuore”

Lo slogan: Vota i tuoi luoghi del cuore. Per salvarli basta davvero poco

Roma, 12 mag. (askanews) – Ci sono luoghi che amiamo, e che rischiamo di perdere. Luoghi che custodiscono e raccontano la nostra storia personale e collettiva, che incarnano la nostra civiltà, e che invece sono abbandonati o dimenticati nei territori più fragili e isolati, o trascurati e degradati per incuria, mancanza di conoscenza e di attenzione. Tante sono le cause che minacciano piccole chiese di provincia, borghi spopolati, dimore storiche disabitate, aree agricole incolte o spazi di natura che sempre più soffrono gli effetti del cambiamento climatico o del dissesto idrogeologico: luoghi che meritano di essere salvati.

Per raccogliere le voci delle tante persone che amano questi luoghi e vogliono restituirgli un futuro, il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, lancia oggi la XIII edizione de “I Luoghi del Cuore”, programma dedicato alla cura e alla valorizzazione del patrimonio, unico a livello nazionale e in Europa. Al via la fase di censimento, il più importante strumento che i cittadini hanno a disposizione per partecipare in concreto a salvaguardare e tramandare i beni culturali e ambientali che hanno a cuore. Tutti sono chiamati a candidare e votare i propri “luoghi del cuore” fino al 15 dicembre 2026. Si partecipa sul sito www.iluoghidelcuore.it o attraverso i moduli cartacei scaricabili da ogni scheda luogo.

Sono oltre 13,5 milioni i voti raccolti in totale dal 2003, anno della prima edizione del censimento del FAI – solo nel 2024 sono arrivate oltre 2.300.000 segnalazioni – a favore di più di 41.000 luoghi, disseminati in oltre 6.500 Comuni (pari all’83% del totale). Numeri straordinari, raggiunti grazie al coinvolgimento sempre maggiore delle comunità locali, persone unite dal desiderio di partecipare attivamente alla conservazione e alla valorizzazione dei beni del proprio territorio. Se nel 2003 queste “comunità di patrimonio” – come le definisce la Convenzione di Faro, il testo del Consiglio d’Europa dedicato al valore dell’eredità culturale per la società – erano una quindicina, i censimenti degli ultimi 10 anni hanno registrato più di 200 comitati attivi, costituiti appositamente per votare un luogo. Dal 2003 oltre 1.500 comunità si sono avvalse dello strumento de “I Luoghi del Cuore”, e a loro volta hanno aggregato soggetti diversi, da gruppi di amici a parrocchie, da piccoli comuni a fondazioni e associazioni, al punto da stimare oltre 5.000 stakeholder locali coinvolti dal censimento del FAI in tutta Italia. Anche le scuole hanno un ruolo sempre più attivo nelle comunità di patrimonio: solo nel 2024 hanno partecipato a “I Luoghi del Cuore” 538 istituti scolastici italiani, in 17 regioni, e ai loro voti si sono aggiunti quelli arrivati da 92 scuole con sede all’estero.

Grazie alla partnership tra FAI e Intesa Sanpaolo, nel 2026 il programma metterà a disposizione 600.000 euro per finanziare progetti di restauro e valorizzazione dei luoghi segnalati dal censimento. Oltre ai premi per i primi tre luoghi vincitori per numero massimo di voti – rispettivamente 70.000, 60.000 e 50.000 euro -, dopo l’annuncio della classifica finale nel 2027 verrà aperto un bando di selezione di progetti candidati dai territori, al quale potranno partecipare tutti i luoghi che avranno raggiunto la soglia minima di 3.000 voti, e che assegnerà contributi fino a 50.000 euro per progetto. Sono 180 i progetti sostenuti fino a oggi grazie al programma “I Luoghi del Cuore”: tra questi, 73 riguardano chiese ed edifici di culto, tra i beni più diffusi e sentiti del patrimonio storico e artistico dell’Italia – che non a caso è definito “il Paese dei campanili” -, e allo stesso tempo tra i luoghi che oggi più soffrono l’abbandono e una conseguente incuria.