Roma, 19 ott. (askanews) – La risposta “ferma” e “rapida” chiesta da Giorgia Meloni arriverà già domani alle 17.30, quando il Consiglio dei ministri varerà un decreto con nuove misure per contenere e prevenire violenze e disordini di piazza come quelli che si sono verificati nel fine settimane in varie città, ma in particolare a Milano. Come annunciato, la presidente del Consiglio questa mattina ha riunito a palazzo Chigi ministri, vertici delle forze dell’ordine e intelligence per dare forma alla stretta che riguarda anche i minori. Nella pratica si tradurrà in un provvedimento d’urgenza i cui contenuti – viene spiegato – saranno definiti con precisione nelle prossime ore anche alla luce di una interlocuzione con il Quirinale.
A giocare d’anticipo però è la Lega che parla di vittoria delle proprie istanze, non a caso, nella settimana che porterà alla celebrazione del congresso. Matteo Salvini annuncia l’arrivo di “500 militari in più per difendere Milano”, mentre a elencare nel dettaglio alcune delle misure che sarebbero previste sono i due sottosegretari Andrea Ostellari e Nicola Molteni. Ovvero: “l’introduzione del reato di danneggiamento aggravato, l’arresto obbligatorio per i reati di devastazione durante le manifestazioni, con la possibilità di arresto differito entro 48 ore”, ma anche “l’estensione del fermo preventivo fino a 24 ore e il rafforzamento delle misure di prevenzione, a partire dall’avviso orale di competenza del questore”. Si prevede inoltre, fanno sapere, un “rafforzamento della giustizia minorile”, con il potenziamento degli organici dei tribunali per i minorenni e nuove risorse per aumentare ulteriormente i posti detentivi.
Per la premier era necessario dare immediatamente un segnale anche se molto nell’ora e mezza di riunione si è discusso del carattere inedito dei recenti episodi. L’incontro è stato infatti aperto da una relazione del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai servizi segreti, Alfredo Mantovano. Una disamina da cui sono emersi i contorni di un fenomeno “complesso”, con “aspetti di novità rispetto al passato”, anche recente, e con “una varietà di causali da decifrare”. Analisi che rendo l’idea di uno spiazzamento, ma anche di una preoccupazione. La stessa che traspare dalle parole pronunciate da Sergio Mattarella, durante un suo intervento a Imperia. Il capo dello Stato, infatti, non soltanto dà la sua “piena solidarietà alle forze dell’ordine” e parla di “violenze inaccettabili”, ma mette anche l’accento sulla necessità di “un’analisi intelligente e approfondita” e di “un’attenta vigilanza in grado di contrastare violenze che sembrano esplodere in modo inatteso da soggetti inediti”. “Condizione, quest’ultima, che – sottolinea – pone interrogativi su cui riflettere sotto diversi profili”.
A rivendicare la risposta forte del governo è anche il leader di Forza Italia, Antonio Tajani. “Il governo – rimarca – risponderà duramente a questi attacchi contro lo Stato, anche con misure in grado di fermare i minorenni violenti”.

