Quarantena Covid, nuove regole in arrivo per i positivi

Quarantena Covid, nuove regole in arrivo per positivi e asintomatici: cosa potrebbe cambiare

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Quarantena Covid, nuove regole in arrivo per positivi e asintomatici: cosa potrebbe cambiare

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martedì 19 Luglio 2022 - 20:22

Ipotesi quarantena breve per i positivi: tampone prima di 7 giorni se senza sintomi da 48 ore. In caso di test negativo torneranno liberi

Le nuove regole della quarantena per i positivi al Coronavirus, sono in arrivo. Mentre il picco dei contagi della nuova ondata guidata da Omicron è arrivato e comincia la discesa dei contagi. La situazione dei contagi oggi, in Sicilia vede i casi triplicati in sole 24 ore.

Un ripensamento generale dell’isolamento domiciliare dei contagiati, quindi, sembra inevitabile e dovrà in ogni caso prima o poi avvenire, perché la maggiore contagiosità delle nuove varianti. Ma cosa cambierà? Tra le ipotesi la possibilità di uscire dall’isolamento anche prima dei 7 giorni minimi – se in assenza di sintomi – con un tampone negativo. Gli asintomatici potrebbero eseguire il test già dopo 48 ore e, in caso di esito negativo, tornare subito liberi di uscire. Si starebbe anche pensando di ridurre la durata massima dell’isolamento, dagli attuali 21 a 10-15 giorni.

Cosa prevede oggi la quarantena se risulto positivo al Covid

Le regole attuali sulla quarantena sono le seguenti: dopo un tampone positivo, devono trascorrere minimo sette giorni prima di poter tornare in libertà, sempre che un altro test accerti che ci si è negativizzati. Ma con le ultime varianti in anti o sono stati asintomatici oppure hanno riscontrato sintomi lievi, scoprendo di essere positivi dopo diversi giorni.

C’è anche poi chi risulta positivo al tampone solo giorni dopo la comparsa dei sintomi. Spesso questa “tipologia” di contagiati si negativizza in molto meno di una settimana: ma tutti devono restare a casa per sette giorni almeno. Le nuove regole prevederebbero invece che chi non ha più sintomi da 48 ore e risulta negativo a un tampone (in farmacia, all’Asl o dal medico), potrà uscire liberamente.

Non è tutto: la circolare abbasserà da 21 a 15 (o forse 10) giorni il tempo di isolamento per i positivi che non si negativizzano pur non avendo sintomi.

La carica virale in quel caso è molto limitata. In vista dell’autunno poi Regioni e tecnici del Ministero della Salute studiano un piano con lo stop totale della quarantena per gli asintomatici, chiedendo però loro di indossare le Ffp2 sempre e comunque nei locali al chiuso e all’aperto in caso di contatti ravvicinati.

Un tampone per uscire ma con la Ffp2

Il piano per la nuova quarantena “ridotta” fa parte del documento presentato nei giorni scorsi dalle Regioni al ministero della Salute. La Stampa, che oggi lo anticipa, racconta che è in arrivo la circolare che accorcerà l’isolamento: si uscirà subito con un solo test negativo e la durata minima sarà ridotta a 10 o 15 giorni. Nel dettaglio le nuove regole della quarantena prevedono:

  • la riduzione della durata minima a 10 o 15 giorni invece dei 21 di oggi;
  • l’uscita di casa dopo un solo tampone negativo e 48 ore senza sintomi;
  • il cambio di passo in autunno: niente più quarantena per gli asintomatici;
  • l’obbligo di indossare una mascherina Ffp2: per i trasgressori si pensa a conseguenze penali.

Oggi, dopo un tampone positivo, devono passare sette giorni prima di tornare in libertà, con un test negativo. Ma c’è un problema. Attualmente sono in aumento i casi di persone che hanno i sintomi di Covid-19 ma il test del tampone dà un risultato negativo. Questo perché, come ha spiegato l’Ordine dei Medici, con la variante Omicron 5 sono in aumento coloro che risultano positivi al test solo dopo la comparsa dei sintomi. In queste situazioni di solito succede che il test negativo arriva solo dopo una settimana. Il cambio di regole servirà anche a gestire questi casi: con la nuova circolare chi non ha più sintomi da 48 ore e risulta negativo al test in farmacia sarà subito libero.

La nuova circolare del Ministero della Salute, ecco cosa prevede

La circolare del ministro Speranza dovrebbe ridurre anche il tempo di isolamento massimo di 21 giorni previsto per i contagiati che tendono a non tornare negativi pur avendo una carica virale così bassa da renderli di fatto non contagiosi. Il limite potrebbe essere abbassato a 15 giorni, se non a 10, come chiedono le Regioni. Ufficialmente oggi i positivi in isolamento sono 1,5 milioni, ma c’è chi dice che il conto ufficioso sia ormai arrivato a due milioni. E c’è chi teme che in autunno, con il probabile arrivo della cosiddetta variante Centaurus – ovvero Omicron BA.2.75 – la situazione possa peggiorare.

Per questo all’idea di abrogare la quarantena per gli asintomatici si accompagna quella della stretta. Secondo questo schema chi viene “beccato” senza mascherina sarebbe sanzionato sia penalmente che pecuniariamente così come oggi previsto per chi infrange l’obbligo di isolamento domiciliare. Ad oggi le sanzioni prevedono l’arresto da 3 a 18 mesi e un’ammenda da 500 a 5000 euro.

Allarme per la variante Centaurus, ecco cosa sappiamo

Intanto Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università Statale e direttore sanitario dell’ospedale Galeazzi di Milano, dice che la nuova variante Centaurus “ha una capacità maggiore di legarsi ai recettori polmonari: questo non è bello perché fa pensare a una maggiore capacità diffusiva. e anche di schivare un po’ la protezione immunitaria di infezioni pregresse”. E per questo “potrebbe essere la protagonista della prossima ondata, complice magari anche la meteorologia, legata al periodo invernale”

Secondo Pregliasco oggi “siamo in una fase di transizione tra quella che è stata la pandemia e l’endemia, e credo che oggi abbiamo la possibilità e la forza di convivere con questo virus», a patto che «ci sia un’adesione a una rivaccinazione soprattutto per i soggetti fragili, un’applicazione di questi farmaci antivirali, farmaci veri e che hanno un’azione positiva, e quindi gestire con buon senso il futuro che, purtroppo, sarà di convivenza”

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