Covid, troppi focolai tra i giovani, paura per la movida estiva - QdS

Covid, troppi focolai tra i giovani, paura per la movida estiva

redazione web

Covid, troppi focolai tra i giovani, paura per la movida estiva

lunedì 26 Luglio 2021 - 06:10

Eolie a rischio: cluster a Stromboli, dieci isolati a Salina. E s'impenna il numero di casi a Rimini. Sembra di assistere alla replica di quanto avvenne lo scorso anno facendo ripartire la pandemia

Assembramenti, feste e primi cluster.

Dalle città la paura di una risalita dei contagi si estende alle località delle vacanze, soprattutto le mete più gettonate del turismo giovanile scenario della movida estiva.

I giovani i più colpiti

E sono i giovani i principali bersagli, quelli che soltanto dopo l’appello del premier Draghi (“Non vaccinarsi è morire o far morire”) in risposta alle folli blandizie di una certa destra negazionista, hanno finalmente compreso l’urgenza di immunizzarsi.

Perché la variante delta sta correndo proprio tra i ragazzi.

Paura nelle Isole Eolie

La paura è palpabile nelle Eolie e in particolare a Stromboli, dove tutto è cominciato sabato scorso con l’arrivo di una turista, che qualche giorno dopo è risultata positiva al Covid 19.

In una sola settimana i contagi sono saliti a 14.

Colpiti dal virus anche quattro camerieri di un ristorante, chiuso per precauzione.

E il termometro della preoccupazione dilagante sono le file crescenti per i tamponi di isolani e vacanzieri.

Movida scatenata a Salina, dove la situazione è però al momento migliore di quella di Stromboli con un giovane positivo e una decina di persone in quarantena.

“Mi raccontano di feste partecipatissime e sfrenate in giro per l’isola – dice l’ex presidente dell’associazione dei commercianti Luca Chiofalo- Comprensibile la voglia di divertirsi, solo spero siano rispettate almeno le precauzioni minime per evitare contagi di massa”.

A Rimini esplodono i contagi

Quel che lo scorso anno venne vissuto dalla Sardegna delle mega-discoteche che fecero ripartire la pandemia, sta accadendo, per esempio, a Rimini, da sempre una calamita per i giovanissimi in cerca di divertimento.

La piccola Rimini contende ora a Bologna il primato dei nuovi casi di contagio nell’intera Emilia Romagna ( 90 rispetto ai 104 del capoluogo, ma sabato era al primo posto con 81 contagiati). Ed è l’unica provincia della regione a registrare un nuovo ingresso in terapia intensiva.

La situazione in Puglia

Fanno pensare anche i dati sulla pandemia in Puglia, con la provincia di Lecce, che comprende le principali località del Salento, in testa ai contagi: 72 i nuovi , mentre Bari che è seconda ne ha 43.

Per prevenire e limitare i danni i sindaci dei centri della movida rispolverano obblighi e divieti che sembravano ormai archiviati: mascherine anche all’aperto, sul litorale pontino, e limitazioni sulla vendita e il consumo di alcool.

I sindaci impongono le mascherine

Alcuni sindaci si sono mossi per tempo.

A Otranto, presa anche quest’anno d’assalto dai turisti nonostante la pandemia, dall’inizio della stagione è tornato l’obbligo di mascherina all’aperto per chi passeggia negli stretti vicoli del centro storico, adottato anche l’anno scorso.

La stessa misura è stata appena reintrodotta , dopo la stagione scorsa, nell’isola di Ponza e a San Felice Circeo, mete di riferimento per la movida soprattutto dei giovani del Lazio e della Campania. Dove da ieri sono entrate in vigore anche altre restrizioni anti-Covid, con limitazioni per la vendita e il consumo di alcolici.

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